Obiettivi SMART (Significato dell’Acronimo + Esempi)

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Scritto da Christiano

Agente di commercio, responsabile di area, responsabile di filiale ed infine, dal 2006 ad oggi, direttore della divisione noleggio della più importante società italiana di prefabbricazione metallica leggera. Appassionato di investimenti e sempre alla ricerca di modi per creare ricchezza, dal 2014 il mio obiettivo è diventato quello di raggiungere la libertà finanziaria, magari aiutando anche te…

“Un obiettivo fissato correttamente è già conseguito per metà.”

Zig Ziglar

Era il 1954 quando il famoso economista americano Peter Drucker definiva il concetto di Management By Objectives (MBO), che in italiano vuol dire gestione per obiettivi.

Questo sistema fu studiato per valutare la prestazione delle risorse umane in ambito aziendale ed è proprio all’interno di questo ambito che trova la sua collocazione ideale fornendo al management un protocollo per negoziare, e successivamente affidare, ai propri subalterni gli obiettivi ritenuti strategici.

Questo garantisce chiarezza d’intenti a tutti i livelli, dalla base fino al vertice dell’azienda. All’interno di questo processo, infatti, il management definisce gli obiettivi dei subalterni, negoziando le azioni e le scadenze necessarie per il loro conseguimento.

Al personale vengono affidati alcuni obiettivi chiave e, successivamente, si valutano i risultati raggiunti.

Questa gestione per obiettivi aiuta il dipendente ad impegnarsi al massimo su determinati aspetti, con la consapevolezza di avere a disposizione solamente un determinato lasso di tempo per conseguire il successo.

Questo è l’unico sistema che responsabilizza ed in un certo senso dà potere, al sottoposto.

Questo perché l’MBO concede la facoltà al dipendente di gestire in completa autonomia il proprio lavoro. Penso che nessuno possa obiettare il contrario: potersi gestire in assoluta libertà è senz’altro più gratificante! Inoltre, avendo partecipato attivamente al processo di definizione degli obiettivi, le risorse coinvolte nel loro conseguimento sono molto più motivate e si impegnano al massimo per raggiungerli.

Anche se Drucker gettò le fondamenta di questo sistema, non utilizzò mai l’acronimo SMART che fu invece introdotto nel 1984 dal professor George Doran nel suo articolo “There’s a S.M.A.R.T. way to write management’s goals and objectives”.

Anche se la derivazione di questo metodo è aziendale non è assolutamente detto che tu non possa trarne vantaggio anche personalmente: porsi regolarmente obiettivi è molto importante per la propria crescita personale e finanziaria.

Chi non ha obiettivi ottiene certamente meno dalla vita quindi leggi tutto l’articolo fino alla fine e scopri come utilizzare il metodo SMART per massimizzare le tue probabilità di successo.

Significato dell’acronimo SMART

SMART è un acronimo che indica le cinque proprietà fondamentali che un obiettivo deve possedere per essere conseguito con maggiore facilità:

  1. Specific (Specifico);
  2. Measurable (Misurabile);
  3. Assignable (Assegnabile);
  4. Realistic (Realistico);
  5. Time related (Temporizzato).

Per massimizzare le tue probabilità di successo, infatti, dovresti porti ogni obiettivo cercando di dare risposta ad ognuna delle lettere che compongono l’acronimo.

Nel prossimo paragrafo vedrai nel dettaglio ciascuna di queste caratteristiche fondamentali.

Cosa Sono gli Obiettivi SMART

“Un sogno scritto assieme ad una data diventa un obiettivo, un obiettivo scomposto in piccoli passaggi diventa un piano ed un piano sostenuto dall’azione realizza i tuoi sogni.”

Greg Reid

Un obiettivo SMART è un obiettivo formulato avendo l’accortezza di soddisfare tutte le cinque proprietà racchiuse nell’acronimo stesso che, come ti ho indicato nel paragrafo precedente, sono: l’essere specifico, misurabile, assegnabile, realistico e temporizzato.

Se avrai l’accortezza di formulare il tuo obiettivo seguendo la linea guida suggerita dall’acronimo avrai impostato in maniera chiara ed efficace il tuo obiettivo, massimizzando le tue probabilità di successo.

A questo punto, per realizzare i tuoi sogni, non ti resterà che “sostenere il tuo piano con l’azione”.

Come Formulare Obiettivi SMART

Vediamo adesso nel dettaglio i cinque criteri SMART che dovrai seguire per impostare correttamente i tuoi obiettivi.

In primo luogo l’obiettivo deve essere Specifico.

Non ci devono essere dubbi, deve riguardare un particolare aspetto che deve essere migliorato. Più specifico sarà l’obiettivo e più chiaro sarà il risultato che devi conseguire.

Un obiettivo specifico è legato ad un numero, una percentuale, un rateo oppure una frequenza. Ad esempio, accrescere i profitti, ridurre i costi, aumentare il fatturato e così via.

Per aiutarti ad essere specifico mentre definisci il tuo obiettivo, prova a dare risposta alle seguenti domande.

  • Cosa voglio ottenere?
    • Perché voglio conseguire questo obiettivo?
    • Chi è coinvolto nel progetto?
    • Dove si svolgerà l’attività? Devo trovarmi in un posto preciso?
    • Quali ostacoli potrei incontrare sul mio cammino? Devo possedere particolari requisiti per riuscire nell’impresa?

Secondariamente il tuo obiettivo dovrebbe essere Misurabile.

Come diceva Galileo Galilei, infatti, “Misura ciò che è misurabile, e rendi misurabile ciò che non lo è.”.

Lo scopo è definire un sistema, tipicamente numerico, che ti consenta di misurare quanto ti manca per conseguire l’obiettivo, quando l’obiettivo viene raggiunto ed anche i progressi che hai fatto per il suo conseguimento.

È la sensazione che sei sulla strada giusta, la consapevolezza di poter misurare tutti i traguardi intermedi che si frappongono tra te e la tua meta, che ti stimolano e ti fanno “stare sul pezzo”.

Per aiutarti a formulare un obiettivo misurabile chiediti:

  • Quanti? Quanto?
  • Come misurerò i progressi raggiunti?
  • Come capirò se ho raggiunto il mio obiettivo?

Proseguendo con la terza lettera dell’acronimo SMART, il tuo obiettivo deve essere Assegnabile.

A chi è rivolto l’obiettivo? Chi si sforzerà per conseguirlo?

Per elaborare un obiettivo assegnabile, infatti, dovrai semplicemente chiederti: “Chi dovrà raggiungere questo obiettivo?”. Può trattarsi di un obiettivo personale oppure di uno aziendale che puoi affidare ad un tuo collaboratore.

Delegare, farsi aiutare da altri, è molto importante se vuoi crescere rapidamente. Ti consiglio di leggere l’articolo sull’effetto leva se vuoi scoprire il perché! 😉

Un obiettivo impostato correttamente dovrà poi essere Realistico.

Un qualunque obiettivo, per essere definito tale, deve essere ambizioso e, per poterlo definire ambizioso, dovrebbe essere un proposito che pensi sia molto difficile da conseguire e per il quale non vedi una facile soluzione.

Tuttavia, con le risorse assegnate, è davvero possibile conseguirlo?

Spesso l’obiettivo non è costituito da solo impegno, che sono più che convinto sia smisurato, ma anche da risorse di vario tipo, tipicamente economiche che, purtroppo, non sono altrettanto smisurate.

Ad esempio se vuoi raddoppiare il tuo fatturato non dovrai solamente vendere di più, ma anche produrre di più. Il nuovo livello di vendite, infatti, deve essere supportato dalla tua azienda e, per fare questo, dovrai realizzare gli investimenti necessari.

Ad ogni buon conto, per cercare di essere ambizioso ma senza strafare, ti consiglio di stimare il risultato migliore che puoi attenderti ed alzare leggermente l’asticella. L’obiettivo deve sempre essere molto sfidante. Se ti sforzerai ed impegnerai a fondo, sono più che convinto che riuscirai a “gettare il cuore al di là dell’ostacolo”.

Per aiutarti ad impostare un obiettivo raggiungibile puoi chiederti:

  • Posso pensare ad una maniera che mi permetterà di centrare il mio obiettivo con buona approssimazione? In caso affermativo non è sufficientemente accattivante, per cui alza leggermente il tiro.
  • Qualcuno è già stato in grado di conseguirlo? In caso affermativo, come ha fatto?
  • Ho le capacità necessarie per conseguire questo obiettivo? In caso negativo, cosa mi manca?
  • Ho le risorse necessarie per raggiungere questo obiettivo? Se la risposta è negativa, cosa mi servirebbe e, soprattutto, posso procurarmela?
  • Nel tempo che mi sono assegnato ho la concreta possibilità di farcela? Se la risposta negativa, puoi darti un po’ più di tempo… meglio essere lenti ma inesorabili, che non centrare l’obiettivo.

Infine un obiettivo fissato correttamente dovrà essere Temporizzato.

Entro quanto tempo devi raggiungerlo? Mettere una scadenza aiuta a sapere se sei sulla strada giusta oppure se sei in ritardo sulla tabella di marcia.

Disponendo di tutta una serie di tappe intermedie, infatti, potrai capire se sei al di sotto delle tue aspettative e se è necessario uno sforzo aggiuntivo. Per riportarti in carreggiata, e recuperare il tempo perso, potrebbe essere sufficiente implementare qualche nuovo accorgimento oppure lavorare con maggiore impegno su alcuni aspetti specifici.

Per aiutarti a concepire un obiettivo temporizzato puoi chiederti:

  • Ho fissato una scadenza?
  • Entro quando dovrò raggiungere il mio obiettivo?

Quando avrai dato risposta a tutte queste domande, nessuna esclusa, non ti resterà altro che metterti al lavoro oppure delegare alla risorsa prescelta il compito. Tuttavia, ad essere precisi, questo non è sempre vero. Come vedrai più avanti, infatti, anche se il metodo SMART serve indubbiamente per definire correttamente i tuoi obiettivi, alcuni elementi dell’acronimo potrebbero mancare.

Esempi di Obiettivi SMART

Dopo aver parlato di ogni singola proprietà del criterio SMART, in questo paragrafo ti mostrerò alcuni esempi di come andrebbero formulati correttamente i tuoi obiettivi utilizzando questo metodo.

Proviamo a fissare insieme alcuni obiettivi SMART.

Daniela vorrebbe scrivere un libro sugli indici di bilancio, argomento che conosce molto bene. Oltre all’indubbia gratificazione personale, lo scopo è vendere il libro ottenendo così una rendita passiva.  Dopo aver esaminato molti appunti di cui già dispone abbozza la struttura del libro e stima l’entità del lavoro. Se il progetto fosse fissato in maniera NON SMART difficilmente questo libro sarebbe scritto.

ESEMPIO OBIETTIVO NON SMART: scrivere un libro.

ESEMPIO OBIETTIVO SMART: scrivere un libro sugli indici di bilancio composto da almeno 15.000 parole organizzato in questi precisi paragrafi entro 6 mesi.

Luca viene assunto come responsabile vendite Italia all’interno della società ABC Spa. Dopo essersi confrontato con la direzione commerciale compila il budget dell’anno seguente indicando il suo obiettivo SMART.

ESEMPIO OBIETTIVO NON SMART: Più clienti dovranno usare il prodotto X.

ESEMPIO OBIETTIVO SMART: “Aumentare del 20% il numero dei clienti che utilizza il prodotto X in un tempo massimo di 18 mesi. Per fare questo sarà necessario assumere una nuova risorsa che possa aiutarmi a promuovere il prodotto X presso tutti i nostri clienti.”

Un concorrente particolarmente agguerrito sta rubando importanti quote di mercato in Emilia Romagna alla società BC Srl. Per evitare che la situazione peggiori, Valentina, responsabile di zona, incontra la direzione per stabilire di comune accordo la politica commerciale necessaria a recuperare le quote di mercato perse.

ESEMPIO OBIETTIVO NON SMART: darsi da fare per recuperare le quote di mercato

ESEMPIO OBIETTIVO SMART: Valentina dovrà vendere il 30% in più in Emilia Romagna nel corso del prossimo anno. Contatterà tutti i clienti con un calo di fatturato YOY e, oltre a capire il motivo preciso del calo di acquisto, potrà studiare ulteriori strategie utili allo scopo. Al momento, per assicurarsi nuovamente la fedeltà del cliente, avrà facoltà di scontare il listino di vendita fino ad un massimo del 20% e potrà concedere dilazioni di pagamento fino a 120 giorni. Inoltre, in caso di ordini superiori ai 1.000 euro, il trasporto sarà gratuito.

Daniele si rende conto che il fatturato all’interno della zona coperta dal suo laboratorio è in calo inesorabile. Per ovviare al problema decide di creare un sito web dove poter vendere i suoi prodotti e servizi ad un pubblico più vasto ed iniziare a servire anche i privati, che gli conferiscono marginalità più elevate.

Il suo obiettivo è quello di realizzare un sito web in cui saranno presenti un totale di otto pagine ed è sua intenzione portare a compimento la sua impresa in soli tre mesi. Dal momento che non conosce per nulla l’argomento decide di acquistare un libro sull’argomento allo scopo di imparare autonomamente a farlo. Per fare questo si alzerà ogni giorno con un’ora di anticipo e, prima di iniziare a lavorare, leggerà almeno 20 pagine del libro provando a mettere subito in pratica quanto imparato.

Dopo un’attenta valutazione scrive sulla sua Agenda di 12 Settimane il seguente obiettivo SMART che, in realtà, può essere scomposto in due differenti obiettivi SMART correlati.

“Realizzare un sito web per il mio laboratorio. Il sito sarà composto da un totale di 8 pagine e sarà online entro tre mesi.” + “Mi alzerò ogni giorno con un’ora di anticipo allo scopo di leggere almeno 20 pagine del libro, provando subito ad applicare quanto imparato.”

Ti prego di notare che il metodo SMART va utilizzato come strumento per ottenere risultati e non come checklist, cioè come sistema per verificare se hai svolto (o meno) un determinato compito. Lo scopo è chiarire bene i termini del tuo proposito. Successivamente, per cercare di conseguirlo, dovrai scomporlo in tanti piccoli compiti che, qualora portati a termine, potranno garantirti il successo desiderato.

È per questa ragione che abbiamo realizzato un’agenda costruita proprio per aiutarti a fissare e raggiungere molto più facilmente tutti i tuoi obiettivi. Acquistala subito su Amazon!

I Limiti del Metodo SMART

Utilizzare questo metodo è certamente un ottimo sistema per fissare correttamente i propri propositi. Tieni presente, tuttavia, che non tutti gli obiettivi devono essere necessariamente SMART.

In primo luogo può essere difficile utilizzare questo metodo nel porsi obiettivi di lungo periodo. È abbastanza comune, infatti, sbagliare alla grande nel breve termine e, invece, sottostimare in maniera significativa gli obiettivi posti molto avanti nel tempo.

Secondariamente non tutti gli obiettivi possono essere misurati in maniera oggettiva oppure non sempre si posseggono tutte le informazioni necessarie a valutarli correttamente. Su questo particolare aspetto è intervenuto più volte Brendon Burchard, imprenditore americano fondatore della Experts Academy, che, quando spiega questo concetto, utilizza come esempio Cristoforo Colombo.

Se ci pensi bene, infatti, l’obiettivo del famoso navigante italiano era tutt’altro che SMART.

Non lo potevi definire “realistico” perché in quegli anni nessuno era ancora riuscito nell’impresa ed era un grosso azzardo mettersi in mare aperto senza la concreta speranza di arrivare.

Inoltre, dal momento che stavi partendo sostanzialmente verso l’ignoto, non potevi neppure definirlo “temporizzato” o “misurabile”. Quante miglia nautiche avresti dovuto percorrere per giungere alla meta? Quanto sarebbe durato il tuo viaggio?

Insomma, per usare una celebre citazione di un altro famoso italiano, Giuseppe Garibaldi, l’obiettivo che si era posto Cristoforo Colombo era più simile ad un “…qui si fa l’Italia o si muore!”. Infatti i casi erano sostanzialmente due: o l’impresa riusciva, oppure sarebbe tragicamente fallita!

L’obiettivo di Colombo, infatti, era più un sogno che un obiettivo SMART. Probabilmente, se non ci fosse stata l’America di mezzo, avrebbe miseramente fallito e la storia lo avrebbe dimenticato.

Posso elencarti altri due importanti limiti del metodo SMART.

In primo luogo il metodo non ti aiuta a progettare una serie di azioni che ti consentano di concentrarti su un insieme di compiti chiave volti a portarti al successo.

Secondariamente, non ti aiuta a modificare le tue abitudini in meglio, con il preciso scopo di massimizzare le tue possibilità di successo.

Ed è proprio per risolvere questi due aspetti che abbiamo creato la nostra agenda, provala immediatamente acquistandola subito da Amazon!

Varianti del metodo SMART

Foto di Andrew Martin da Pixabay

Esistono numerose varianti di questo popolare metodo. Alcune varianti addirittura arrivano a modificare l’acronimo SMART in SMARTER (traducendo il termine anglosassone si passa quindi da “intelligente” a “il più intelligente”).

Una popolare variante dell’acronimo S.M.A.R.T. è quella che vedi qui sotto.

Per quanto concerne l’acronimo SMARTER, invece, la prima versione apparsa nella letteratura di settore suppongo sia quella di Frank Galligan, che risale all’anno 2000. Ma ne esistono molte altre.

Tra le tante, quella che mi sembra più sensata è la seguente.

Come avrai notato dall’immagine, allo scopo di mantenere intatto il significato dell’acronimo, ho tradotto evaluated in esaminato e rewarding in ripagante. Dal momento che il senso delle prime cinque lettere (SMART) rimane invariato, pongo alla tua attenzione solamente le due lettere aggiuntive (smart-ER).

La prima delle due lettere aggiuntive ti permetterà di ricordare che un obiettivo deve essere regolarmente Esaminato.

Valutando spesso i tuoi obiettivi avrai molte più probabilità di raggiungerli ed è proprio per questa ragione che la variante SMARTER prevede questa importante metrica. È fondamentale infatti avere un sistema di valutazione dei tuoi obiettivi che ti impedisca di perdere slancio e finire lentamente per mollare.

Durante questa fase dovrai valutare e riflettere a quello che sta succedendo. Cosa sta andando nel verso giusto e cosa no? Cosa ti ha permesso di conseguire gli attuali successi? Cosa potresti migliorare? Dovresti fare variazioni oppure meglio continuare a perseverare senza apporre modifiche? E così via…

Ho incorporato questo modus operandi nell’agenda di 12 settimane che è stata proprio pensata per aiutarti in questa specifica fase. Acquistala su Amazon e mettila subito alla prova!

L’ultima lettera della variante SMARTER significa Ripagante.

Quest’ultima caratteristica penso si spieghi da sola: sta a significare che il conseguimento del tuo obiettivo deve avere una qualche importanza. Non deve essere troppo facile ottenerlo, diversamente non sarebbe affatto ripagante.

A mio avviso utilizzare la variante SMARTER è inutile, meglio utilizzare la classica SMART.

Questo perché rivedere e valutare costantemente il proprio operato ritengo sia già scontato nella caratteristica che un buon obiettivo deve avere per essere Misurabile. Questa caratteristica, infatti, serve proprio a svolgere in maniera opportuna ed efficace questa fase di controllo continuo.

Per quanto concerne il fatto che un obiettivo debba essere Ripagante, beh, mi sembra proprio un’ovvietà…

Conclusioni

Foto di Free-Photos da Pixabay

L’argomento è vastissimo, concludo dandoti qualche consiglio su come mettere in pratica il “pippone teorico” che hai appena finito di leggere.

In primo luogo ti esorto a fissare obiettivi. Solo ponendoti obiettivi e cercando di conseguirli potrai crescere e migliorarti sempre. Solo in questo modo potrai essere felice ed avere una vita sana e soddisfacente. Infatti, se avrai sempre un poco di più ogni giorno, sarai certamente molto più felice e gratificato Sono solamente la decrescita (che non è felice per nulla!) e lo stallo che sono in grado di “ingrigire” la tua vita. A tale proposito ti invito a leggere l’articolo “Filosofia Kaizen: piccoli passi per grandi risultati”.

I tuoi obiettivi devono riguardare tutti gli aspetti della tua vita e non solo l’ambito lavorativo. Cerca di porre attenzione anche alla famiglia, il divertimento, le relazioni, la crescita personale, il tuo corpo, ecc. ecc.

Inoltre, nello stesso modo in cui è consigliato di non mangiare una bistecca mettendosela in bocca tutta intera, ogni obiettivo dovrà essere scomposto in tutta una serie di piccoli obiettivi. Mi riferisco a tutti quei piccoli compiti che, se eseguiti con la giusta cadenza ed intensità, ti permetteranno di conquistare anche il tuo obiettivo principale.

Aumenta le tue probabilità di successo leggendo “come migliorare la gestione del tempo lavorativo” ed acquistando subito la nostra agenda su Amazon. Scrivere i tuoi obiettivi sul nostro planner ti aiuterà certamente a conseguirli con molta più facilità.

Cosa manca?

Fuoco alle polveri!!! Mettiti subito all’azione cercando di mettere in pratica tutto quello che ti sei prefissato.

In bocca al lupo! 💪🏼💪🏼💪🏼

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