5 Leve per Aumentare le Tue Probabilità di Successo

da | Ott 6, 2020 | Finanza Personale | 0 commenti

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“Datemi una leva e solleverò il mondo.”

Archimede

Che cos’è una leva?

Una leva è uno strumento capace di moltiplicare le nostre forze consentendoci di espletare un compito che, diversamente, non saremmo in grado di svolgere.

Una leva ci permette di utilizzare meno risorse per ottenere un risultato più importante.

Un qualunque tipo di crescita finanziaria avviene applicando una o più forme di leva, ragion per cui mi sembra più che logico che questo argomento sia uno dei primi da trattare su Focus Crescita.

Prima di indicarti i principali tipi di leva vorrei chiarire alcuni aspetti chiave, assolutamente necessari per comprendere bene i concetti che ci apprestiamo ad affrontare.

Come sempre premetto che non sono un economista e neppure un tecnico. Racconto semplicemente la mia verità riguardo a tutti gli argomenti che andremo a trattare. Tale verità deriva dalle informazioni che ho reperito, su libri o risorse online.

Essendo una persona comune non userò paroloni o ragionamenti complicati.

La formula del reddito

Foto di athree23 da Pixabay

Da cosa dipende il nostro reddito?

Qual’è la formula che descrive i nostri guadagni?

Per la stragrande maggioranza delle persone la formula del reddito è la seguente:

€ x T = REDDITO.

Questa è la formula che seguono la stragrande maggioranza degli impiegati, commercianti ed artigiani.

rappresenta il nostro valore orario. Più siamo bravi in quello che facciamo, più la nostra “paga oraria” è alta.
T rappresenta il tempo che siamo disposti a cedere per soldi.

E’ subito evidente che, per incrementare i nostri guadagni, possiamo lavorare su questi due fattori: il nostro valore orario ed il tempo che lavoriamo.

Lasciando stare l’impegno, in termini di ore, che si è disposti a lavorare, che è una grandezza direttamente proporzionale, normalmente le persone più competenti vengono pagate di più. Non a caso la maggioranza delle persone studia a lungo proprio per avere un valore maggiore, che gli consenta di avere più competenze e, di conseguenza, una remunerazione oraria più alta.

Spesso si può essere disposti a fare anche gli straordinari, proprio per avere un’effetto sinergico: aumentare sia il tempo che la remunerazione oraria per il lavoro svolto.

Ma è efficiente questa formula? Conviene davvero ragionare in questo modo?

Aggiungiamo un fattore all’equazione.

€ x T x L = REDDITO.

Cosa rappresenta L? Rappresenta la leva, che ci consente di moltiplicare i nostri sforzi ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo.

Applicando questo moltiplicatore le soluzioni a nostra disposizione crescono in maniera esponenziale in quanto esistono diversi tipi di leva che possiamo applicare all’equazione per generare più reddito, in maniera più che proporzionale.

Questa è la formula che il lettore ideale di questo blog sta già seguendo o che si appresterà sicuramente a seguire in quanto interessato alla crescita in generale, sia essa personale o finanziaria.

Chi non applica una leva al proprio reddito ha un grosso, grosso, problema! 😬

I diversi tipi di leva

Foto di SplitShire da Pixabay

La leva più conosciuta è quella finanziaria, il denaro, ma in realtà ne esistono molte altre, vediamole assieme:

  1. Il denaro: la leva finanziaria
  2. Il tempo
  3. Le competenze
  4. La tecnologia
  5. Le relazioni

Il denaro: la leva finanziaria

Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

Quando investi soldi in un’attività normalmente impieghi sia capitale proprio che capitale di terzi.

Il capitale proprio è rappresentato dai tuoi soldi, i tuoi risparmi, che investi nel progetto.

Il capitale di terzi rappresenta il denaro che ottieni da altri, tipicamente un’istituto di credito, che andiamo ad investire unitamente al nostro capitale.

La somma di capitale proprio e capitale di terzi è definito capitale investito. Sul capitale proprio o sul capitale investito si calcolano i due popolari indici di redditività chiamati ROE e ROI.

Ad esempio, quando compri un appartamento, la banca normalmente è disposta ad anticipare l’80% del valore d’acquisto. Prova a ragionare su quanto tempo sarebbe stato necessario per risparmiare questo capitale. Probabilmente svariati anni… Invece, grazie all’utilizzo di questa leva finanziaria, puoi acquistare subito, invece di aspettare di avere risparmiato la somma anticipata dall’istituto di credito.

La leva finanziaria si applica al capitale proprio amplificandone il rendimento e, come dice spesso Kiyosaki, quando non si è utilizzato capitale proprio per acquisire un’attività, il nostro rendimento è infinito. In questo caso, infatti, si parla propriamente di ROE infinito. Perché infinito? Semplice, perché non abbiamo inserito capitale proprio all’interno del progetto.

La banca utilizza questa leva dalla notte dei tempi.

Lasciando stare la riserva frazionaria che non fa altro che aggiungere un’ulteriore leva alla leva stessa, in quanto consente all’istituto di credito di prestare ben di più delle risorse di cui effettivamente dispone, la banca presta i soldi di altri ricavandone un guadagno.

Non a caso i nostri debiti sono per la banca un’attività mentre i nostri risparmi depositati nel conto corrente sono passività.

Spesso il debito viene visto negativamente dalla stragrande maggioranza della popolazione.

“Il debito rende schiavi gli uomini liberi.”

Menandro

oppure

“I debiti sono la schiavitù degli uomini liberi.”

Publilio Siro

Ed ancora…

“Non c’è quasi nulla che trascina a fondo una persona come i debiti.”

Phineas Taylor Barnum

Ma è davvero così???

Il debito buono ed il debito cattivo

A mio avviso non è affatto così.

Esistono infatti due differenti tipi di debito: quello buono, contratto per l’acquisto di attività, e quello cattivo utilizzato per l’acquisto di passività.

Se utilizzi il debito per acquistare un’appartamento da mettere a reddito hai sicuramente acquistato un’attività mentre se lo utilizzi per acquistare un’automobile nuova è molto probabile che tu lo abbia utilizzato per acquistare una passività (a meno che tu non sia un tassista o una qualunque altra situazione per cui l’automobile per te produce reddito).

Quando acquisti un’attività utilizzando soldi di terzi, soldi non tuoi, applichi all’investimento una leva che moltiplica i tuoi rendimenti, siano essi positivi che negativi.

La leva finanziaria, infatti, può essere positiva o negativa. Quella positiva amplifica il rendimento mentre quella negativa lo riduce.

“Ma chi è il pazzo che utilizza una leva negativa???” Il mondo è pieno di sconsiderati ma, a parte questo, alle volte le cose cambiano.

Ad esempio immagina di aver investito utilizzando capitale a tasso variabile ed il tassi, contrariamente a quanto hanno fatto nell’ultimo periodo, sono schizzati repentinamente verso l’alto. Ad un certo punto ti ritroverai con una leva negativa… con una leva finanziaria che invece di aumentare il tuo rendimento, lo riduce.

Di contro, se applichi al tuo investimento una leva positiva, moltiplicherai i tuoi guadagni riuscendo a recuperare il capitale proprio investito in tempi più brevi.

Tale leva produce poi due importanti effetti positivi.

Il più ovvio è l’aumento della resa percentuale del capitale proprio, i tuoi sudati risparmi, che hai impiegato nel progetto.

Ma esiste anche un’altro importante vantaggio, a mio avviso ben più importante del precedente.

Foto di Skitterphoto da Pexels

E’ una sorta di protezione (si, hai letto bene, di protezione!) che il debito conferisce al tuo capitale. Quando ripaghi un debito, infatti, di norma restituisci una rata che è composta dalla somma di due componenti: capitale ed interessi.

La maniera migliore per evitare sorprese negli investimenti è cercare costantemente di immaginarsi i vari problemi che si potrebbero avere, cercando una maniera per mitigare, o ancor meglio, annullare i loro effetti negativi.

Spesso invece le persone sono troppo ottimiste e finiscono per dare per scontato che tutto vada sempre per il meglio e, purtroppo, non è sempre così.

Il capitale che andrai a ripagare, all’interno della rata, rappresenta questa protezione.

Segui il ragionamento.

Quando andrai a rivendere la tua attività, prenderai più o meno soldi di quanto avevi speso per acquisirla? Se ragioni come noi, penserai concretamente alla possibilità che l’attività venga ceduta ad un prezzo inferiore.

In questo caso il capitale che hai ripagato all’interno delle rate del finanziamento sarà una quota che potrai tranquillamente non recuperare in quanto l’ammontare del debito si è ridotto, proprio della quota ripagata.

Il tuo (sacro) capitale è salvo! 😅

Per arricchirsi il capitale proprio deve, grazie alla leva finanziaria, essere recuperato molto velocemente. Io e Daniela, infatti, ragioniamo unicamente in termini di raddoppio del capitale proprio investito. Questa infatti è l’unica vera domanda, “quanto tempo serve per riavere indietro le sudate risorse che abbiamo utilizzato?”.

Molto utile è la regola del 72 che ti consente in maniera veloce ed intuitiva di avere una risposta rapida alla tua domanda.

ANNI x RESA% = 72

quindi anche…

72 : RESA% = ANNI oppure 72 : ANNI = RESA%


Ti invito a leggere l’articolo come diventare ricchi dove Daniela ha parlato diffusamente della cosa.

Il tempo

Il tempo. La risorsa più valevole di cui disponiamo.

Perché diventa via via più scarsa man mano che invecchiamo.

Non a caso, il tempo viene definito la commodity più preziosa che esista. Il tempo, infatti, è una risorsa non rinnovabile. Intendo dire che non puoi acquistarlo come anche riaverlo indietro. Quando è andato, è andato.

Quanti anni hai?

Prova a chiederti quanto vali… Spesso rimango esterrefatto dalle valutazioni delle compagnie assicurative quanto risarciscono una perdita umana… una vita. Fatti questa domanda: “Quanti euro valgo?”. Togli alla tua aspettativa di vita la tua età e moltiplica il tempo residuo per il tuo reddito attuale.

Sei soddisfatto del risultato???

“I ricchi non lavorano per soldi.”

Robert T. Kiyosaki

Che cosa vuol dire esattamente Robert?

Kiyosaki intende che se la fonte del tuo reddito è legata esclusivamente al tempo lavorato, non sei sicuramente ricco.

Chiarirò il concetto con un esempio.

Immagina un famoso chirurgo che guadagna svariate migliaia di euro per effettuare complicati interventi chirurgici. Cosa penseresti… che è ricco?

Sicuramente guadagna molto bene tuttavia non lo si può definire propriamente ricco. La sua capacità di guadagno, infatti, è limitata dal tempo a sua disposizione. Anche lui, come tutti noi, dispone di sole 24 ore al giorno e non può operare di continuo.

Questo significa che la sua capacità di crescita è limitata.

Se ad esempio fosse in grado di brevettare un macchinario particolare che, utilizzato seguendo la sua specifica tecnica di intervento, a questo punto replicabile anche da altri chirurghi, potrebbe di fatto moltiplicare le sue ore in quanto altri potrebbero sostituirsi a lui nell’esecuzione dell’intervento chirurgico. Anzi, direi che potrebbe operare solamente per il piacere di farlo oppure potrebbe dedicarsi esclusivamente alla ricerca, allo scopo di migliorare ulteriormente la tecnica in questione.

Se lavori per conto di qualcuno, anche se non sei un lavoratore dipendente, è molto probabile che tua sia la leva oraria di questo qualcuno che, grazie al tuo contributo, può moltiplicare i suoi guadagni.

Non a caso i ricchi danno molto più importanza dei poveri al loro tempo.

Il famoso imprenditore britannico Richard Branson, infatti, ha indicato spesso che l’indicatore che segue maggiormente, ben più importante di ROI e ROE, è il ROTI.

ROI (return on investment) – il guadagno percentuale sull’investimento in generale.

ROE (return on equity) – il guadagno percentuale sul capitale proprio.

ROTI (return on time invested) – il guadagno sul tempo impiegato.

Il ROTI è probabilmente l’indicatore più importante su cui possiamo fare affidamento. Spesso guardiamo esclusivamente al guadagno sul capitale impiegato mentre ci dimentichiamo della nostra risorsa più importante.

Foto di xaviandrew da Pixabay

IL TEMPO!

Lo scopo del ROTI, infatti, è farci capire se stiamo investendo oppure sprecando tempo in una specifica attività. Quante volte ci chiediamo quanto vale il tempo impiegato in un’attività? Troppe poche volte! Io stesso che sto scrivendo queste righe finisco spesso per essere reattivo e non proattivo.

Quante volte, per acquistare un bene od un servizio, finiamo per sprecare tantissime ore valutando piccolezze di poco conto per risparmiare alla fine pochi euro?

Quante volte finiamo per staccare ed incollare buoni sconto per pochi centesimi di euro?

Gli imprenditori spesso delegano ad altri i loro compiti a minor remunerazione oraria. In questo modo loro possono dedicarsi a quello che gli riesce meglio… fare soldi! 🤩

Per un imprenditore, infatti, è piuttosto logico assumere persone con competenze superiori alle proprie. Per quanto possiamo essere bravi ci sarà sempre qualcuno migliore di noi e se siamo i più intelligenti del gruppo di lavoro, allora abbiamo un problema!

“Il nano vede più lontano del gigante, quando ha le spalle del gigante su cui montare.”

Samuel Taylor Coleridge

Ma non serve essere imprenditori per mettere in pratica il concetto.

Infatti potreste delegare le pulizie di casa ad altri mentre voi siete al lavoro oppure potreste far lavare l’auto ad altri mentre voi siete occupati a guadagnare, più di quanto state effettivamente spendendo.

Il tempo è davvero denaro ed è assolutamente sprecato se non è investito correttamente.

Iniziate ad applicare il concetto e sono convinto che rimarrete stupiti, spesso la verità ce l’abbiamo sotto al naso ma non siamo in grado di vederla!

Le competenze

Foto di Comfreak da Pixabay

“Pensare è faticoso. Quando siete costretti a pensare, espandete le vostre capacità mentali. Quando espandete le vostre capacità mentali, la vostra ricchezza aumenta.”

Robert T. Kiyosaki


Qualche tempo fa ho letto un’articolo che parlava dei problemi di salute dei giocatori di scacchi che, se giocavano troppe partite in un periodo di tempo ravvicinato, dimagrivano velocemente. L’effetto era così marcato da preoccupare i loro medici.

Si è scoperto poi che era tutta colpa del loro cervello che, mentre era impegnato in un compito di cui non vedeva un’apparente soluzione, consumava un’enorme quantità di energia facendoli dimagrire rapidamente. Dalla fatidica notte ho perso più di 27 chili. Prima ho vissuto per oltre quarant’anni in un torpore… assuefatto dalla comodità della mia zona di comfort. Adesso tutto è diverso, che sia lo stesso anche per me? 😂

Scherzi a parte, non è forse vero che alcuni imprenditori diventano milionari semplicemente tramutando la loro conoscenza in un’idea portentosa?

Quando vi iscrivete ad un corso, ad esempio, cosa ottenete?

La persona che lo ha creato vi trasferisce tutta la sua conoscenza, distillata, frutto di numerosi errori e prove sul campo. Questo sarebbe già sufficiente a pagare svariate centinaia, se non migliaia di euro, per frequentare un corso di buon livello: solo risparmiando qualche errore vi sarete sicuramente ripagati del costo sostenuto.

Inoltre, quanto tempo è servito alla persona che ha studiato il corso, ad acquisire tutte le competenze che andrà a trasferire? Il vostro apprendimento invece sarà molto più rapido e potrete mettere a frutto quanto imparato in pochissimo tempo… E come si suole dire, il tempo è denaro!

Stessa cosa leggendo un buon libro oppure un blog come questo ad esempio! 😁

“Se pensate che l’istruzione sia costosa, provate l’ignoranza!”

Benjamin Franklin

La leva delle buone abitudini

Foto di Avi Chomotovski da Pixabay

“Noi siamo quello che facciamo ripetutamente.”

Aristotele

Un paragrafo essenziale, inerente la creazione delle nostre competenze, lo meritano le abitudini.

Le buone abitudini.

Avete mai cercato di smettere di fumare? Di iniziare una dieta particolare?

Come si crea un’abitudine???

L’abitudine si crea forzandosi di fare una determinata cosa per un periodo sufficientemente lungo di tempo.
Il primo ad indicare un numero specifico di giorni, esattamente 21, fu il chirurgo plastico Maxwell Maltz nel suo libro Psicocibernetica. Il dato fu ricavato dal tempo necessario in cui il paziente, dopo aver modificato i suo aspetto con un’intervento di chirurgia plastica, iniziava ad avere la corretta percezione del suo nuovo aspetto.

Recenti studi di Phillippa Lally e la sua equipe hanno dimostrato che in realtà sono necessari ben 66 giorni. Questo perchè, a seconda dell’individuo, sono richiesti tra i 18 ed i 254 giorni per fissare una nuova abitudine e, facendo la media, si ottengono appunto 66 giorni.

In via ideale dovremmo cercare di sostituire le cattive abitudini con buone abitudini in modo da creare l’ecosistema ideale per migliorare noi stessi con efficacia.

Avere buone abitudini ci fa essere più sicuri di noi stessi, più confidenti, perché otterremo risultati e questi risultati rafforzeranno la nostra autostima. Avere buone abitudini ci permetterà di crearci un protocollo con cui affrontare le nostre sfide ottenendo risultati concreti e rapidi.

Alla base di tutto ci sono i propri obiettivi, scaturiti dalla ricerca dell’implementazione della visione del nostro futuro. Idealmente, dovremmo cercare di stabilire quali sono i compiti chiave, quelli legati al raggiungimento di ogni specifico obiettivo e cercare di rendere questi compiti delle abitudini in modo da eseguirli con costanza. Ne ho parlato diffusamente in non so cosa farecome raggiungere i tuoi obiettivi.

Quando si hanno obiettivi, e li si revisionano con costanza, avremo la chiarezza d’intenti necessaria per portare a frutto le nostre capacità, per moltiplicare le nostre possibilità di riuscita.

La tecnologia

Perchè le società finanziarie stanno tutte a Wall Street?

Il motivo risiede nel fatto che predispongono data center dotati di connessioni a banda larghissima e bassissima latenza proprio nelle immediate vicinanze degli hub ai quali sono collegati anche i computer della borsa newyorchese.

Questo rappresenta un grossissimo vantaggio strategico e competitivo in quanto i propri sistemi automatici saranno in grado di fare operazioni di vendita ed acquisto nell’ordine dei nanosecondi!

Dal 2009 la SEC (Securities and Exchange Commission – l’organismo statale che regola il mercato con leggi specifiche) ha notato che i margini di profitto di queste società erano cresciuti in maniera significativa proprio perchè, avendo questo vantaggio competitivo, erano in grado di vendere milioni di azioni in pochi minuti.

Questo è un esempio di leva tecnologica.

Sfruttare la tecnologia per crearsi un vantaggio, un’aumento della propria produttività, dovuto all’utilizzo di sistemi che ci consentono, per l’appunto, di fare di più impiegando meno risorse e, tipicamente, meno tempo.
Gli esempi sarebbero migliaia ma penso di aver chiarito il punto.

L’effetto social media

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Sono stato combattuto se inserire il capitolo social media all’interno della leva della tecnologia invece che di quella delle relazioni. Ma dal momento che, senza internet il fenomeno social media non esisterebbe, penso sia corretto inerire i social all’interno della leva inerente la tecnologia.

Con l’avvento di internet, infatti, i social media sono diventati parte della vita di ognuno di noi. Più di 4,5 miliardi di persone utilizza internet e più di 3,8 miliardi utilizzano i social. Nel 2024 si stima che, in tutto il mondo, sei persone su dieci avranno un account social! 😵

YouTuber che diventano milionari e vanno in giro con una Lamborghini… veline e vallette che diventano famose influencer su Instagram… Penso di avere poco da spiegare su questa particolare leva, i numeri parlano da soli.

Il 42% delle società B2B (business to business, sono imprese che vendono ad altre imprese) ed il 62% delle società B2C (business to consumer, sono imprese che vendono direttamente ai consumatori) che utilizzano Facebook, hanno guadagnato clienti sulla piattaforma. (HubSpot, 2017)

Il 74% dei buyer B2B utilizza i social per supportare le loro decisioni d’acquisto (HubSpot, 2017)

Le società che usano Twitter generano una quantità doppia di potenziali clienti rispetto a quelle non usano la piattaforma. (HubSpot, 2018)

Nel settore industriale e manifatturiero il 67% degli acquisti è influenzato digitalmente (Google, 2019).

Le relazioni

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

“Siete la media delle cinque persone con cui passate più tempo.”

Jim Rohn

Perché Rohn ha pronunciato questa famosa frase? Perché, indubbiamente, le nostre conoscenze più strette finiscono, inevitabilmente, per influenzarci. Andando con lo zoppo si impara a zoppicare avrebbe detto mio nonno, e sono più che convinto che avesse ragione!

Se sei (o sicuramente sarai!) una persona di successo perché sei arrivato a leggere fino a qui le mie parole, sarai sicuramente interessato alla tua crescita personale ed economica. Non a caso il blog Focus Crescita è nato proprio per poter parlare di argomenti a noi cari, che interessano i pochi e non i molti purtroppo.

Io e Daniela fatichiamo a trovare opportunità di confronto con persone like-minded (che la pensano come noi) per cui speriamo che questo blog possa darci l’opportunità di metterci in contatto con persone interessanti con cui confrontarsi, allo scopo di “contaminarci” intellettualmente, facendoci crescere ulteriormente.

Spesso per avere un risultato diverso occorre cambiare l’ordine dei fattori, od i fattori stessi: se non si ha l’opportunità di confrontarsi con altre persone questo è molto faticoso.

Tornando alle relazioni, questa leva si rifà all’ovvio concetto che più persone si conoscono, più opportunità potremo avere. Qualunque sia il nostro progetto, infatti, se avremo una rete di conoscenze ben sviluppata, avremo molta più probabilità di conoscere qualcuno di competente sulla specifica materia che potrà aiutarci a risolvere il nostro particolare problema.

Ma attenzione, non accettate consigli da chiunque!

Spesso si finisce per chiedere alla persone sbagliate e, di conseguenza, a fare scelte sbagliate. Se avete bisogno di un consiglio su come allevare i pomodori del vostro orto, chiedete al contadino. Se avete bisogno di un consiglio su un tempo di lievitazione, chiedete al panettiere. Se chiedete dei pomodori al panettiere, se non siete molto fortunati, probabilmente riceverete un consiglio sbagliato!

Aggiungo che, se tra le vostre conoscenze ne avete qualcuna di veramente importante, sicuramente non potrete che trarne vantaggio. Ah… quanto mi piacerebbe conoscere un pezzo grosso dell’ufficio crediti di un qualunque istituto di credito! Magari faticherei meno ad ottenere finanziamenti! 😂

Il network marketing

Siete per caso fan del network marketing? Chiamato anche multi-level marketing o marketing multi-livello è sostanzialmente un sistema di vendita piramidale dove, oltre ad effettuare direttamente alcune vendite, avete tutto l’interesse ad assoldare nuovi venditori.

Sembra contro intuitivo, perchè dovreste convincere altri a vendere gli stessi prodotti? Così facendo non avrete più concorrenti sullo stesso mercato? In realtà il sistema prevede che, su tutto quello che vendono questi nuovi venditori assoldati da voi, sia pagata una commissione anche a voi senza dover necessariamente fare altro.

Se disponete di una buona rete di conoscenze, questo non potrà che aiutarvi. Conoscendo molte persone, infatti, avrete la possibilità di selezionare le più capaci a cui proporre la cosa ed aumentare considerevolmente i vostri guadagni.

Conclusioni

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e, soprattutto, che tu abbia trovato numerosi spunti per contaminarti positivamente con tutte le idee di leva proposte.

Ti esorto ad iscriverti alla mailing list. Tranquillo, non siamo stalker: non ti intaseremo la casella di posta con ogni genere di nefandezza! 😂

Ripensa alla tua specifica situazione ed inizia ad usare oggi stesso la leva che impatterà maggiormente sulla tua vita! 💪🏼💪🏼💪🏼

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Christiano Bernardi
Nel corso della mia carriera lavorativa ho svolto diverse mansioni: sono stato agente di commercio, responsabile di area, responsabile di filiale ed infine, dal 2006 ad oggi, svolgo la mansione di direttore della divisione noleggio della più importante società italiana di prefabbricazione metallica leggera. Da sempre sono appassionato di investimenti e sono sempre andato alla ricerca di modi per poter creare ricchezza. Purtroppo mi sono trovato spesso ad utilizzare un approccio sbagliato. Dal 2014 tutto è cambiato. Mi sono rimesso in forma ed ho iniziato ad investire con il preciso obiettivo di raggiungere la libertà finanziaria. Ora il mio obiettivo sarà quello di aiutare anche te…

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