La Comunicazione Paraverbale: Migliora l’Interazione con gli Altri

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Scritto da Daniela

Dopo la Laurea in Economia e Commercio, le mie esperienze mi hanno portato dall’essere responsabile amministrativa di alcune società, a socia e parte attiva dell’azienda di famiglia. Quale sarà il mio prossimo passo? Migliorarmi e continuare ad accrescere le mie competenze, aiutando chiunque decida di mettersi in gioco e voglia puntare sulla propria crescita economica e personale.

“Comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni e in tal modo comunicano anche loro.“

Paul Watzlawick

Essere in grado di comunicare in maniera efficace è un’abilità essenziale se desideri una carriera di successo. Il fatto di utilizzare un buon modo per esprimere i concetti, può essere d’aiuto in tutte le aree della tua vita sia a livello personale che professionale.

Prendiamo ad esempio il settore commerciale, tutte le transazioni ed i contratti sono frutto di una buona comunicazione.

Ma cosa si intende per comunicazione? Il termine deriva dal latino communicatio e significa “mettere in comune, far partecipe”. Pertanto noi comunichiamo perché vogliamo condividere qualcosa con il nostro interlocutore.

Questa condivisione può avere luogo in tre differenti modi:

  1. attraverso la comunicazione verbale;
  2. con la comunicazione non verbale;
  3. utilizzando la comunicazione paraverbale.

In questo articolo ti farò scoprire in cosa consiste la comunicazione paraverbale: ne definirò il significato, capirai da cosa è composta e come utilizzarla per rendere più efficace il tuo modo di comunicare. Inoltre ti presenterò degli esempi di vita quotidiana in cui un linguaggio paraverbale consapevole può fare la differenza.

In Cosa Consiste la Comunicazione Paraverbale

Dovendo spiegare in cosa consiste la comunicazione paraverbale potrei dirti che si tratta, a tutti gli effetti, di un linguaggio parallelo a quello espresso attraverso le parole. Le frasi pronunciate vengono arricchite e completate da questo tipo di comunicazione. Infatti, per comunicazione paraverbale, si intende tutta l’area della comunicazione orale incentrata sul modo in cui stai parlando.

Riguardo al significato di paraverbale, questo termine letteralmente vuol dire “che sta accanto o intorno al verbo”. Perciò indica tutti gli aspetti sonori che fanno da cornice alle parole che pronunci.

 Quest’area di studio è uno dei tre fattori fondamentali di qualunque comunicazione, insieme a quello verbale (che consiste in ciò che si dice) ed a quello non verbale (che è il linguaggio del corpo). I tre elementi sono inscindibili e sono sempre presenti ogni volta che esprimi qualcosa parlando, anche se spesso non te ne accorgi.

La comunicazione paraverbale fa capire molto del tuo stato d’animo nel momento in cui parli ed, a volte, potrebbe far trasparire delle emozioni che invece vorresti tenere nascoste. Imparare a controllare questo tipo di comunicazione può essere utile per rendere più efficace il tuo messaggio, per diventare più persuasivo e convincente e per ottenere i risultati desiderati.

Ecco perché molti oratori pubblici, primi fra tutti i politici, si esercitano moltissimo in tutti gli ambiti della comunicazione, nella modulazione e nella cadenza della voce. Nella quotidianità una comunicazione paraverbale ben gestita può aiutarti, ad esempio, a sembrare più sicuro di te ad un colloquio di lavoro o a trasmettere tranquillità durante un esame universitario.

I Punti Chiave della Comunicazione Paraverbale

L’analisi della comunicazione paraverbale tiene conto di quattro caratteristiche relative alla voce ed al modo in cui ti esprimi, che sono tono, timbro, ritmo e volume. Anche l’eventuale ripetizione di parole o intercalari e la frequenza delle pause può essere un indicatore di ansia o insicurezza.

Approfondiamo insieme tutto questo più nel dettaglio.

Il tono

Il tono di voce è uno degli elementi che vengono percepiti prima da chi ti ascolta. Spesso fa capire il tuo stato d’animo e può assumere molte sfumature differenti.

Le stesse frasi pronunciate con toni di voce diversi possono prendere significati opposti, quindi è fondamentale che tu sia consapevole del tono che stai usando.

Per esempio, se durante una discussione l’interlocutore dice qualcosa che ti fa arrabbiare, la risposta probabilmente avrà un tono irritato o magari ironico.

Il timbro

Il timbro di voce, a volte definito anche colore, è il suono caratteristico ed unico della voce di una persona.

A seconda del genere e dell’età dell’individuo, ma anche in base al contesto ed alle emozioni provate, il timbro può essere squillante o profondo, caldo o distaccato e così via.

Tenendo conto del messaggio che hai intenzione di veicolare, puoi cercare di modulare il tuo timbro di voce per renderlo adeguato e coerente con la situazione.

Il ritmo

Il ritmo è, molto semplicemente, la rapidità più o meno accentuata con cui parli.

È un ottimo indicatore dello stato d’animo del soggetto che sta comunicando.

In base al contesto potrebbe essere più opportuno che tu parli utilizzando un ritmo rilassato per tranquillizzare gli ascoltatori o, al contrario, con un ritmo più vivace per suscitare entusiasmo nella tua audience e spingerla all’azione.

Se ti trovi a parlare in pubblico è possibile che il tuo imbarazzo venga manifestato dal modo di parlare più veloce e leggermente balbettante o insicuro.

Il volume

Il volume della voce permette di conferire più o meno intensità a ciò che stai dicendo.

Modificare il volume ed adattarlo ai discorsi che fai, enfatizzando i concetti più importanti senza mai esagerare, permetterà agli interlocutori di recepire meglio il tuo messaggio.

In alcuni casi il volume della voce può dipendere anche dal carattere: in generale le persone riservate o insicure tendono a usare frequenze più basse rispetto a quelle più estroverse.

In ogni caso è preferibile non urlare mai, perché si potrebbe sembrare aggressivi o dispotici.

Le pause e i silenzi

Un silenzio o una pausa possono essere eloquenti tanto quanto una frase detta a voce alta.

Bombardare un interlocutore con cascate di parole non è mai una buona idea. È sempre meglio inserire delle pause nel discorso permettendo a chi ascolta di assimilare quel che dici e, se vuole, di intervenire.

Un po’ di silenzio può anche aiutare a generare concentrazione e calma, oltre a dare maggior enfasi ai punti salienti dell’argomentazione.

Comunicazione paraverbale esempi

La comunicazione di tipo paraverbale rientra in tutti gli ambiti della vita, ogni volta che parli con qualcuno. Qui di seguito ti presenterò alcuni esempi di situazioni in cui la voce è in grado di manifestare il tuo reale stato d’animo, anche quando non vorresti, ed altri in cui solamente parlando riuscirai a scatenare una reazione nelle altre persone.

  • Supponiamo che tu debba svolgere un colloquio di lavoro. Sicuramente avrai intenzione di fare bella figura, facendo capire all’esaminatore le tue qualifiche e competenze in modo tale da ottenere l’incarico.

    L’ansia però potrebbe giocare brutti scherzi: l’emotività potrebbe mostrarsi contro la tua volontà rendendo la voce tremolante, incerta e, a seconda del carattere, troppo bassa o al contrario troppo acuta. Questo atteggiamento potrebbe far passare un messaggio sbagliato trasmettendo all’esaminatore segnali di insicurezza, scarsa fiducia in te stesso o incapacità di gestire lo stress.

  • Immaginiamo che tu sia uno studente che ha appena sostenuto un esame e che, purtroppo, il professore ti assegni un voto più basso di quel che pensi di meritare.

    Saresti sicuramente tentato di contestare la scelta dell’insegnante o quantomeno di chiedere spiegazioni ma, alla fine, lasceresti perdere. Per quale motivo potresti decidere di rimanere in silenzio?

    Perché quello tra insegnante e studente è un rapporto asimmetrico, in cui i due soggetti comunicano da livelli differenti (in questo caso, di istruzione). In quanto alunno, percepiresti di continuo questo dislivello ed inconsciamente ti comporteresti di conseguenza, facendo silenzio anche quando avresti voluto parlare.

  • Chi soffre di depressione perde l’entusiasmo e la voglia di fare in tutti gli aspetti della vita ed anche il modo di parlare ne viene influenzato.

    In linea di massima, un soggetto depresso tende a comunicare con un ritmo molto lento e con un tono di voce più basso della norma: parlando spesso attraverso monosillabi e solo quando è strettamente necessario. Inoltre l’intonazione della sua voce può apparire piatta e monotona. Tutte queste caratteristiche segnalano una situazione di disagio che non va sottovalutata.

  • Un altro esempio può riguardare l’ambito socio-politico: un manifestante è intenzionato a protestare contro un’ingiustizia e vuole coinvolgere quante più persone possibile.

    Nel suo discorso userà un tono di voce alto e deciso, sottolineando i concetti più importanti, modulando il volume della voce e facendo alcune pause, il tutto mantenendo un ritmo abbastanza sostenuto. In questo modo susciterà emozioni intense in chi lo ascolta, spronandoli all’azione ed incitandoli ad unirsi alla protesta.

Nel primo e nell’ultimo esempio descritto la comunicazione determina il confine tra successo e fallimento.

Invece nel secondo esempio essa veicola un messaggio di obbedienza e sottomissione.

Infine nel terzo può essere un primo campanello d’allarme per rendersi conto della malattia che si sta sviluppando e, auspicabilmente, per intervenire con una terapia.

In ogni caso, la comunicazione paraverbale è un fattore fondamentale per fare in modo che tu possa orientarti nelle relazioni con le persone. Senza di essa non potresti cogliere a pieno le sfumature di significato di ciò che si dice o si ascolta.

Perfezionare la Comunicazione Paraverbale

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È possibile che tu possa migliorare il tuo linguaggio paraverbale imparando a gestire le emozioni ed armonizzandole con il messaggio che vuoi trasmettere. Per farlo è necessario che tu faccia esercizio e che trovi i giusti esempi da seguire.

Innanzitutto è importante che tu osservi i comportamenti di persone che parlano molto per lavoro come politici, manager o professori universitari, e presti attenzione a vari elementi: i toni di voce che usano, il numero e la distribuzione delle pause che fanno e come tutto questo si collega a ciò che dicono.

Fatto questo è importante che tu metta a confronto i casi di studio scelti con il tuo modo di comunicare, analizzando le differenze e stabilendo i punti forti e quelli da perfezionare.

Ora non resta che esercitarsi: occorre che parli il più possibile, meglio ancora se in pubblico, tenendo sempre sotto controllo la voce ed il ritmo con cui comunichi, adeguandoli al contesto in base all’obiettivo che vuoi raggiungere.

Chiaramente, oltre alla voce, è altrettanto importante che tu curi anche il linguaggio del tuo corpo, rendendolo coerente al resto: non potresti mai riuscire a calmare una folla muovendoti a scatti o tormentandoti le mani, pur sfoderando la voce più tranquilla di cui sei capace.

L’arte della comunicazione è complessa e, per potersi definire ben riuscita, tutti gli elementi che la compongono devono essere in sintonia. A volte non è semplice imparare, ma tutti possono riuscirci.

Alcuni Esercizi

Che c’è di meglio che esercitarti ogni giorno per migliorare la tua comunicazione paraverbale?

Ti voglio fornire qualche piccolo spunto su cui meditare e fare un po’ di pratica.

  • Il primo esercizio mi è venuto in mente leggendo “Il più grande venditore del mondo” di Og Mandino.

    Prova a conquistare le persone che ti circondano! Esercitati a lodare quelli che consideri “nemici”, in modo tale che possano finalmente diventare tuoi amici. Incoraggia gli amici. Impegnati a trovare motivi per approvare ciò che viene detto e non cercare pretesti per fare pettegolezzi.

    Fai un esperimento, quando vuoi convincere qualcuno a fare qualcosa, pronuncia in silenzio le parole “ti voglio bene”: queste parole tramuteranno il tuo tono di voce, il timbro, anche la comunicazione non verbale ne avrà giovamento. Nessuno riuscirà a dirti di no…;

  • Ascolta un film senza guardare le scene e mettiti alla prova per migliorare la tua acuità sensoriale. Ti accorgerai di far caso a elementi che prima ti colpivano solamente a livello inconscio.

  • Osserva le persone intorno a te: come parlano, cosa si dicono ed il modo in cui comunicano… Anche così sarai colpito dalla maniera in cui spesso le persone dicono cose che assolutamente non intendono… Non farti trasportare dai giudizi, semplicemente ascolta.

    Potresti banalmente prestare attenzione, senza nemmeno guardare. Il tuo intento non è quello di impicciarti, semplicemente migliorare il modo in cui comunichi con le persone, divenendo più attento a chi ti circonda.

  • Esercitati a fare in modo che ci sia coerenza fra la tua espressione facciale, il tono della tua voce ed il messaggio che intendi comunicare al tuo interlocutore.

    Tenta di esprimere quello che pensi senza abbassare il tono della tua voce e magari evitando di parlare per ultimo, specialmente se sei in gruppo. Non trattenere mai le tue emozioni.

L’Allenamento Continua… Migliora il Tono della Tua Comunicazione

Foto di Ryan McGuire da Pixabay

Potresti migliorare il tuo modo di comunicare semplicemente allenandoti a trasformare il tuo tono.

Ti chiederai, è possibile modificare il tono della comunicazione paraverbale?

Certamente!

In realtà non è così semplice. Non esistono formule magiche. Leggere articoli o guardare video dedicati all’argomento sarà solamente il primo passo. Saranno necessari impegno e costanza. Servirà tempo, ma è possibile!

Posta questa necessaria premessa, per cambiare il tuo tono e potenziare così il tuo modo di comunicare, esistono 2 modi.

  1. CAMBIARE il tuo mindset, la tua mentalità: il modo in cui pensi ed affronti ciò che ti accade può migliorare il tuo tono. La tua mentalità è ciò che guida il tuo comportamento e, quindi, anche il tuo tono.

    Il modo in cui tu regolarmente pensi, o ti senti, si manifesta nella maniera in cui comunichi, ed influenza il tuo tono di voce. Purtroppo molti di noi non sono consapevoli di questo o non danno la giusta importanza al mindset.

    Magari puoi essere in uno stato di frustrazione, noia o tristezza che può essere normale per te. Ma il tuo mondo interiore inevitabilmente viene fuori a tal punto che il tono sarà evidente per chiunque.

    È possibile che molte persone non si rendano conto di essere depresse, a meno che non sia qualcun altro a farglielo notare. Sembra strano, ma è così.

    Facciamo un esempio.

    Prendiamo marito e moglie. Supponiamo che con l’andare del tempo il marito cominci ad avere un comportamento piuttosto scontroso e frustrato. La moglie si rende conto di questo, ma sopporta e soprassiede. In realtà il marito non si accorge del suo modo di comportarsi fino a quando, dopo qualche tempo, la moglie non glielo fa notare.

    «Caro, pensi di avere qualche problema? Come mai sei sempre così scontroso?».
    Il marito risponde: «Io cosa? Quale problema?».

    Molti di noi non sono consapevoli del proprio mindset, del proprio umore, a meno che non capiti qualcosa di specifico che lo faccia saltare fuori. A forza di parlarne i due si rendono conto che il marito si trova ad avere accumulato una serie di opinioni, atteggiamenti e sentimenti che si presentano attraverso l’utilizzo costante di un tono di voce arrabbiato.

    Che succede?

    Magari non sei realmente arrabbiato, perché non te ne accorgi, ma a volte il tuo tono rispecchia il tuo modo di affrontare la vita in quel determinato periodo. Per cui, qual è il tuo Mindset riguardo la vita? Sei annoiato, frustrato, arrabbiato? 

    Vediamo, leggi e completa mentalmente queste due frasi:
    1) Molte delle persone attorno a me sono …
    2) Fondamentalmente il mondo è …

    Pensa alle risposte e prenditi qualche minuto per lavorare su queste due frasi.

    Data l’importanza che il mindset riveste nella tua vita, ti consiglio di leggere questo libro di Carol S. Dweck.

  2. Il secondo aspetto da tenere presente è che puoi cambiare il tuo tono modificando le tue cattive abitudini e sostituendole con quelle buone.

    Le abitudini sono influenzate dalle persone con cui trascorriamo più tempo…Ti è mai capitato di notare modi di parlare o di fare simili a quelli dei tuoi genitori?

    Prova a pensare, a chi assomigli? Come sono le persone con cui sei cresciuto e con cui sei a contatto?

    Come diceva Jim Rohn: “Sei la media delle cinque persone con cui trascorri più tempo”.

Tre Steps per Migliorare la Tua Comunicazione Paraverbale

Sulla base di quanto ci siamo detti finora, ti propongo tre steps da intraprendere per cambiare tono e migliorare la tua comunicazione paraverbale.

  1. Per prima cosa analizza il tuo mindset. Scopri il tuo mondo interiore, osserva come ti senti in determinate situazioni. Cosa c’è che non va? Perché reagisci in questo modo? Quando ti capita di comunicare utilizzando il tono sbagliato? Scopri quali pensieri ed emozioni ti caratterizzano in quelle specifiche situazioni.

    Fermati un momento e domandati: “Cosa sta succedendo alle mie emozioni ed ai miei sentimenti in questa determinata circostanza?” E se scopri di essere frustrato, chiediti cosa ti sta dando fastidio. Possibilmente metti tutto per iscritto in un diario ed esaminalo quotidianamente per comprendere cosa sta accadendo.

  2. Analizza le tue attuali abitudini. Dove hai imparato quella determinata abitudine? Da chi l’hai appresa? Puoi sostituirla con una migliore? Puoi perfezionarla ulteriormente? A tal fine ti consiglio i seguenti libri:

3. Dopo avere analizzato come sei adesso, fai del tuo meglio per sviluppare un nuovo Mindset e nuove abitudini. Mi piacerebbe dirti che è una cosa facile e veloce, ma mentirei spudoratamente! Qualunque cambiamento apprezzabile purtroppo richiede tempo. L’obiettivo deve essere quello di modificare il tuo mindset in meglio.

Inoltre dovrai acquisire buone e sane abitudini. Ricorda di comunicare utilizzando toni il più possibile positivi. Ti suggerisco di ascoltarti, magari attraverso l’uso di registrazioni o video…

Tutto questo per velocizzare il processo che ti condurrà verso la realizzazione di tutti i tuoi ambiziosi progetti.

Conclusioni

Spero di averti fornito informazioni utili a comprendere in cosa consiste la comunicazione paraverbale. Fra i miei obiettivi c’è quello di permetterti di migliorare il tuo modo di comunicare, sia a livello personale che professionale.

Quando parli, emani emozioni ed atteggiamenti che tutte le persone con cui vieni in contatto percepiscono. E’ importante imparare a manifestare coerenza fra ciò che dici ed il modo in cui lo dici.

Mi auguro anche che tu possa applicare quanto prima i suggerimenti forniti, in modo tale da poter procedere lungo il percorso del miglioramento continuo che dovremmo cercare sempre di avere!

In bocca al lupo!

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