Come ho Raggiunto la Libertà Finanziaria in soli 53 Mesi

Qual è il momento migliore per cambiare vita? 

A 30 anni? A 40 anni? O forse a 50 anni?

“II momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso”.

Confucio

Per noi tutto ha avuto inizio in una calda notte di luglio 2014, quando, in seguito alla lettura di un libro, mio marito si è improvvisamente risvegliato da un sonno che durava ormai da molto molto tempo….

E’ stato come prendere coscienza di aver vissuto con la mente imprigionata dal “Matrix” che ci induce a vivere secondo lo schema “work – buy –  die” ,nasci, cresci, studia, trova un lavoro (possibilmente fisso), acquista casa, attendi che ti diano la pensione, attendi  di esalare l’ultimo respiro……seguendo le regole ed i dettami imposti dalla società in cui viviamo.

Morpheus: Ti interessa sapere di che si tratta, che cos’è? Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità. Qual è il momento migliore per cambiare vita?

Neo: Quale verità?

Morpheus: Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri, sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è.

(Morpheus porge due pillole a Neo)

Subito dopo aver ingerito la “pillola rossa”, mio marito, nel cuore della notte, senza riuscire più ad addormentarsi, ha tentato di svegliarmi, desideroso di trasmettere tutti i concetti che per una vita intera gli erano stati celati. E’ stato un po’ come uscire dalla caverna buia di cui parla Platone rendendosi conto di avere avuto davanti solamente ombre.

Io, d’altro canto, ancora inconsapevole e desiderosa di proseguire il mio sonno, ho condiviso con lui il tutto solamente la mattina seguente.

Abbiamo sprecato e gettato al vento tutta la nostra vita!!!

Queste le prime parole che mi sono arrivate come una doccia fredda appena ho aperto gli occhi!

Da lì la richiesta di una serie di dettagli e spiegazioni perché io, sul momento, non ero affatto d’accordo con lui! Per quanto ci siamo dedicati continuamente a cercare di creare una ricchezza per il bene della nostra famiglia, investendo il frutto del nostro duro lavoro, ci siamo sempre concentrati su qualcosa di sbagliato: ci siamo sposati, abbiamo comprato casa (e che casa!!! 🥰) ed abbiamo continuato a gettare i nostri risparmi in passività!

Purtroppo, ascoltando tutto il racconto mi sono resa conto che mio marito aveva ragione e che era necessario cambiare immediatamente direzione imparando ad educare noi stessi in maniera completamente diversa: avevamo bisogno di un’educazione finanziaria, quella che purtroppo a scuola o all’università non insegnano…
Ci è mancata da sempre la scintilla, la scintilla dei flussi finanziari, la scintilla del denaro che deve lavorare per te e non il contrario, la scintilla che ti chiama a comprare attività e non passività…

Già durante la crisi del 2008 ci eravamo resi conto dell’importanza di trovarsi preparati in caso di nuove burrasche finanziarie. Iniziavamo a domandarci cosa avremmo potuto fare nel malaugurato caso in cui avessimo perso entrambi il lavoro. I nostri stipendi rappresentavano il 90% del nostro sostentamento economico.

Come avremmo potuto mantenere il nostro standard di vita?

Quale paracadute ci avrebbe potuto salvare?

Da lì la ricerca di mezzi per illuminarci il cammino: libri, audiolibri, podcast, video… e cammina cammina, mattone dopo mattone è giunta l’illuminazione di quella meravigliosa notte d’estate 2014.

 

Voglio davvero cambiare vita?

Inizialmente non è stato facile.

La strada è stata in salita, tanti ostacoli, soprattutto a livello psicologico: andare contro ciò che impone la società, la famiglia, rompere le catene con il passato.

Cambiare sistema operativo richiede un grosso sforzo!

Vi domanderete che cosa abbiamo fatto e come abbiamo iniziato il nostro nuovo percorso.

Come si cambia…

In primo luogo ci siamo riorganizzati giocando “in difesa”, ossia razionalizzando le spese.

Ci siamo muniti di un applicativo sul quale ogni giorno annotiamo tutte le spese sostenute e tutte le entrate , seguendo il dettame  di Galileo Galilei in base al quale “solamente ciò che è misurabile è migliorabile”.

In questo modo siamo riusciti a capire quale fosse il nostro “magic number”, ossia l’ammontare di flussi di cassa che ci avrebbe fatto “uscire dal cammino del topo”.

Conoscete il topo?!?

Sì, quello che corre instancabile e che, anche se ben nutrito, apparentemente ricco, con giacca, cravatta, magari una bella auto di lusso, non ha però la possibilità di scegliere che cosa fare della propria vita ed attende che una mano dal cielo lo conduca alla pensione.

Si è felici non perché si guadagna una certa cifra ma perché si ha libertà di scelta.

La scelta di fare ciò che ci gratifica di più oppure di non avere nessuna costrizione, di poter allocare la nostra risorsa più preziosa, il tempo, come più ci aggrada.

 

Vivere con poco

 

Tuttavia, attenzione ai frugalisti!

Non è sufficiente ridurre le proprie spese ed annichilirsi per avere soddisfazione! La soddisfazione la si ha potendo vivere alla grande!!!

Da qui la seconda fase del nostro risveglio, il gioco d’attacco, che consiste nell’investire i propri risparmi in attività.

In effetti quanti soldi ci bastano per vivere?

Prendete la persona più ricca che conoscete e chiedeteglielo… per voi probabilmente sarebbe già un sogno essere nei suoi panni, mentre lui sicuramente non sarà ancora soddisfatto. Non c’è una cifra, perché una volta raggiunta, si vorrà di più.

Il cambiamento

 

In pensione si può andare nel vecchio modo, in base alle regole imposte dall’INPS, oppure nel nuovo.

Noi ci abbiamo impiegato 4 anni ed in questo periodo siamo riusciti a creare una rendita maggiore di 10 volte la pensione media italiana.

Essenziale è stato un cambio di “sistema operativo”, di mentalità, capace di trasformare l’obiettivo in ossessione, e che infonda la voglia di imparare ed arricchirsi a livello personale.

Ma in che cosa consiste esattamente il fatto di investire in attività e non in passività?

Ve lo dirò nel modo in cui cerchiamo di spiegarlo alle nostre due figlie:

“L’attività è ciò che mette denaro nelle tue tasche, mentre
la passività è ciò che toglie denaro dalle tue tasche!”

 

Cash flow positivo

 

Vorrei darvi un esempio di come il nostro amico Daniele ha trasformato una passività (la sua prima casa) in un’attività…

Dal momento che è frequente trovarsi nella condizione di procrastinare i propri “cambi di rotta”, Daniele ha deciso di passare immediatamente all’azione affittando la propria abitazione ad una giovane coppia in cerca di casa. Si è dato tre mesi di tempo per raccogliere tutte le proprie cose, chiudere baracca e burattini, cedere le chiavi di casa sua e trasferirsi altrove, tagliando definitivamente i ponti con il passato e costringendosi all’azione.

E’ stato difficile, da molte persone la sua decisione non è stata compresa, ha dovuto lottare contro i retaggi della propria famiglia ed anche contro se stesso, obbligandosi a ricercare un altro posto in cui vivere. Ha iniziato così il percorso che lo avrebbe portato a trasformare la propria passività in un’attività in grado di garantirgli un cash flow positivo.

Per quale motivo cambiare vita?

Per mettersi nella condizione di intraprendere un percorso che lo avrebbe portato ad acquistare un nuovo immobile, utilizzando un mutuo ipotecario, la cui rata potesse essere pagata attraverso i flussi attivi dell’affitto e continuare cosi, fino al raggiungimento della propria libertà finanziaria. Ricordiamoci che non si diventa ricchi in due giorni.

C’è un prezzo da pagare.

Duro lavoro, studio, miglioramento personale. E’ necessario porsi nella condizione di mettere a tacere la “mentalità frugale”, che si accontenta di ciò che ha, ascoltando e seguendo i dettami della mentalità volta alla crescita continua.

Ricordiamoci che i ricchi non lavorano per soldi, ma fanno in modo che i soldi lavorino per loro!

Per far questo non si lasciano sedurre dalla propria zona di comfort, accontentandosi, ma passano all’azione domandandosi ogni giorno: “come posso fare a raggiungere il mio prossimo obiettivo?”

 

IL libro

 

A questo vi starete sicuramente chiedendo qual è esattamente il libro che in quella calda notte d’estate ci ha cambiato la vita…

Si tratta di “Padre Ricco Padre Povero”, scritto da Robert T. Kiyosaki.

Grazie alla lettura di questo libro abbiamo ricevuto l’incipit per iniziare ad acquistare immobili, partecipando ad aste ed utilizzando la leva dell’indebitamento, facendo in modo che queste attività fossero in grado di remunerarsi da sole ed al contempo iniziassero a garantirci i flussi necessari per condurci verso la libertà finanziaria.

Ormai siamo liberi finanziariamente ed il flusso di cassa è talmente radicato nella nostra mente che abbiamo deciso di iniziare questo blog con il quale cercare di aprire gli occhi a tutti quelli che ancora sono prigionieri del Matrix oppure hanno deciso di prendere la “pillola blu”.