Scopri il ROE: Formula, Definizione e Calcolo

da | Ott 17, 2020 | Finanza Personale | 0 commenti

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“Se i falliti ti prendono in giro riguardo il tuo piano finanziario, sei sulla strada giusta!”

Dave Ramsey

In questo articolo ti parlerò del ROE, il famoso indice di redditività di cui avrai sentito parlare molte volte.

Cercherò di raccontarti tutto quello che so su questo indice economico nella maniera più semplice possibile, in quanto sono una persona comune, non un’esperto contabile! 🤗

Ti spiegherò questo indice come se dovessi spiegarlo alle mie figlie, in maniera pratica, pochi fronzoli e tutta sostanza.

ROE: significato

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

A cosa serve il ROE?

Questo indice ti consente in maniera molto rapida di valutare differenti opportunità di investimento. Quando dovrai fare un investimento, ovviamente, sarai portato a scegliere quello che ti permette un guadagno maggiore.

Il ROE è un indice di redditività ed infatti il suo scopo è misurare la remunerazione del capitale proprio che hai investito in un determinato progetto. L’indice misura la tua capacità di produrre utili dal Patrimonio Netto investito.

In ambito aziendale il capitale proprio, infatti, viene definito Patrimonio Netto oppure anche Equity.

Equity: significato

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Prima di spiegarti cosa è il ROE devo necessariamente chiarire cosa significa Equity.

All’interno dell’acronimo Return On Equity, infatti, trovi questa parola che viene utilizzata molto spesso, senza traduzione, anche nella lingua italiana.

Ma qual’è la definizione di Equity?

La traduzione letterale in italiano è mezzi propri. In pratica si intende il capitale proprio che hai investito in un determinato progetto. In ambito aziendale la definizione più corretta è Patrimonio Netto o anche Capitale Sociale, in pratica rappresenta il denaro conferito dai soci all’interno della società.

Quando acquisti un’attività, infatti, molto spesso ti troverai ad avere, assieme al tuo capitale, anche capitale di terzi. Questo capitale di terzi viene tipicamente ottenuto da un’istituto di credito. In termini generali, infatti, per equity si intende il capitale proprio che si è investito all’interno di un progetto.

ROI e ROE

Foto di Tumisu da Pixabay

Il ROE è collocato all’interno degli indici di redditività che fanno parte della più vasta categoria degli indici di bilancio.

Gli indici di redditività sono svariati ma i più utilizzati sono due : ROI e ROE.

ROI è l’acronimo di return on investment e cioè ritorno sugli investimenti. E’ la redditività del capitale totale investito nel progetto. Per approfondire questo indice ti suggerisco di leggere ROI (Return On Investment). Calcola la redditività del tuo investimento!

ROE è l’acronimo di return on equity e cioè il rendimento dei mezzi propri, l’Equity che abbiamo investito nel progetto, il nostro capitale. Questo è l’indice di redditività che scoprirai in questo articolo.

Molto grezzamente posso dirti che se hai utilizzato il debito, capitale di terzi investito unitamente al tuo capitale, allora ha senso parlare di ROE.

Diversamente, se non hai capitale di terzi investito nel progetto, in pratica dovrai utilizzare il ROI in quanto hai utilizzato esclusivamente il tuo capitale. In quest’ultimo caso, infatti, i due indici fornirebbero il medesimo risultato.

ROE: formula

Il calcolo del ROE è molto semplice.

La formula del ROE

Il reddito netto rappresenta l’utile che si ricava dall’investimento, mentre i mezzi propri sono, come ti ho già illustrato nel paragrafo dedicato, il capitale proprio investito nel progetto.

Quindi se ricaviamo un reddito netto di 10 su un investimento di 100, il rendimento del capitale proprio impiegato nel progetto è il 10%.

Infatti, utilizzando la formula del ROE :

10 fratto 100 è uguale a 0,10 e cioè 10%
Per avere il risultato in termini percentuali è sufficiente moltiplicare come segue: 0,10 x 100 = 10%

ROE negativo

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Il ROE può essere negativo? E’ possibile? Certamente.

E’ sufficiente che non ci sia un guadagno, bensì una perdita, ed il gioco è fatto… ROE NEGATIVO! 😬

Sfruttiamo l’esempio del paragrafo precedente ed immaginiamo di aver rimesso 10 invece di guadagnarli.

-10 fratto 100 è uguale a -0,10 e cioè -10%

Hai pensato all’inverno in estate? 😁

In ambito aziendale questa occorrenza finirà per abbassare i mezzi propri, il Patrimonio Netto investito nella società. Questo perché la perdita d’esercizio sarà letteralmente assorbita dal capitale proprio aziendale.

ROE: valore ottimale

Ma qual’è il valore ottimale del ROE?

Ritengo che la cosa sia abbastanza personale e soprattutto legata all’abilità di far rendere il proprio capitale. Magari per te il 5% può essere poco mentre altri si bacerebbero i gomiti.

In ambito aziendale ci si confronta per settore: ha poco senso confrontare la redditività del capitale proprio di un’acciaieria con quella di una società petrolifera.

La letteratura di settore è solita confrontare la redditività ottenuta dal proprio investimento con il rendimento privo di rischio (risk-free). Il benchmark di riferimento più utilizzato sono i titoli di Stato.

Il delta positivo tra ROE e rendimento risk-free viene definito premio al rischio. Questo perché si suppone che l’investimento effettuato presenti un rischio maggiore rispetto all’alternativa presentata dai titoli di Stato

La regola del 72

Personalmente non mi concentro molto sulla percentuale di resa del mio capitale quanto al numero di anni che dovrò attendere per avere un raddoppio. Ottenuto il raddoppio, infatti, formalmente non avrai più capitale proprio investito nel progetto perché lo avrai recuperato tutto. Da lì in avanti sarà tutto guadagno puro!!!

Come puoi calcolare in maniera rapida quando questo avviene?

Utilizzando la regola del 72!

La regola del 72 è una maniera molto rapida per calcolare, indicativamente, quanto tempo occorre per raddoppiare il capitale proprio investito, i tuoi mezzi propri, la tua equity.

ANNI x ROE = 72

ANNI rappresenta il numero di anni necessari per avere il raddoppio dei mezzi propri;
ROE è la redditività necessaria per avere il raddoppio del tuo capitale proprio.

Ne consegue che…

72 : ANNI = ROE OBIETTIVO (il ROE necessario per raddoppiare il capitale proprio)

Così come…

72 : ROE = ANNI OBIETTIVO (Gli anni di investimento necessari per raddoppiare i mezzi propri)

Devo specificarti comunque che, utilizzando la regola del 72, si parla di rendimento composto e non semplice.

ROE: esempio di calcolo

Foto di StockSnap da Pixabay

Un esempio ti aiuterà a fissare bene il concetto.

Immaginiamo che tu voglia acquistare un’appartamento a scopo di investimento e, includendo le spese per il mutuo e le tasse ed il Notaio, tu debba spendere in totale € 90.000,00.

Non volendo utilizzare tutti i tuoi soldi, decidi di chiedere un mutuo alla banca. Grazie all’utilizzo del capitale di terzi ti ritrovi ad investire solamente € 23.000,00, mentre la banca ti anticipa gli altri € 67.000,00 necessari a finalizzare l’operazione.

Decidi di affittare l’appartamento a circa € 4.000,00 al netto di tutte le spese e le tasse. A questo importo andrai a togliere la rata del mutuo che, in pratica, sarà pagata dal conduttore stesso. Nel momento in cui scrivo è possibile (e vantaggioso) utilizzare un mutuo a 30 anni con tasso fisso.

Pagata la rata del finanziamento, ti rimangono € 1.400,00 netti (il tuo utile netto!).

Calcoliamo il ROE.

€ 1.400 : € 23.000 = 0,0609 x 100 = 6,09% (ROE)

ROE: scelta delle azioni da comprare

Foto di Akil Mazumder da Pexels

Molti investitori utilizzano il ROE per scegliere i loro migliori investimenti.

La letteratura di settore definisce il ROE come l’indicatore chiave per gli azionisti esistenti e potenziali di una società. Il ROE, infatti, è un dato facilmente reperibile per ogni società quotata. Visionando il risultato ottenuto saprai quanto bravo è stato il management aziendale a far guadagnare gli azionisti.

Senza applicare una particolare modifica, però, questa modalità non è affatto efficace.

Il ROE esibito da una determinata società, infatti, sarà certamente corretto per il suo titolare, che ha investito nella sua azienda sin dal principio. Infatti, quando le società vengono quotate, normalmente vengono “vendute” a ben di più del loro Patrimonio Netto.

E’ evidente che, se una società quotata presenta un ROE del 20% ma capitalizza 4 volte il suo Patrimonio Netto, tu avrai un’aspettativa di remunerazione del tuo capitale investito pari al 5% e non il 20%!

La maniera corretta per valutare il (tuo) ROE, non quello dei proprietari del business, è dividere il ROE della società per il moltiplicatore pagato. Tale moltiplicatore rappresenta il numero di volte che hai pagato il Patrimonio Netto aziendale. Nell’esempio di cui sopra 4.

Molto utile, invece, è utilizzare il ROE per confrontare l’andamento dell’indicatore nel corso degli anni per una singola impresa. Il ROE è cresciuto oppure è calato? Come si è mosso in relazione alla capitalizzazione della società in questione? E molti altri interrogativi…

Comunque, tralasciando le aziende con troppo debito, più alto è il ROE di una società e più elevata sarà la sua appetibilità sul mercato.

“E’ difficile fallire quando si guadagna!”

Ken McElory

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Christiano Bernardi
Nel corso della mia carriera lavorativa ho svolto diverse mansioni: sono stato agente di commercio, responsabile di area, responsabile di filiale ed infine, dal 2006 ad oggi, svolgo la mansione di direttore della divisione noleggio della più importante società italiana di prefabbricazione metallica leggera. Da sempre sono appassionato di investimenti e sono sempre andato alla ricerca di modi per poter creare ricchezza. Purtroppo mi sono trovato spesso ad utilizzare un approccio sbagliato. Dal 2014 tutto è cambiato. Mi sono rimesso in forma ed ho iniziato ad investire con il preciso obiettivo di raggiungere la libertà finanziaria. Ora il mio obiettivo sarà quello di aiutare anche te…

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