Gli Insegnamenti del Libro Padre Ricco Padre Povero

da | Gen 23, 2021 | Finanza Personale | 0 commenti

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Tempo di Lettura: 17 minuti

La lettura di questo libro ha cambiato la mia vita radicalmente.

In questo articolo non mi limiterò alla semplice recensione di Padre Ricco Padre Povero, ma ti riassumerò brevemente la sua trama, ti dirò chi è Robert T. Kiyosaki e, soprattutto, ti condenserò i concetti chiave che questo fantastico libro di finanza personale può insegnare.

Durante una notte di luglio 2014 ho iniziato a leggerlo senza riuscire più a fermarmi. L’ho terminato quella notte vivendo un’esperienza simile a quella di Neo quando Morfeus l’ha scollegato da Matrix. Il racconto di questa esperienza lo trovi in inizia qui.

Il libro non è un manuale pratico per la ricchezza. Anzi, direi proprio che non contiene praticamente nessun dettaglio pronto all’uso che puoi applicare. Insomma non è un libro che promette come fare soldi da zero in un attimo senza sforzo. L’insegnamento che potrai trarne, infatti, sarà più che altro a livello mentale.

Questo libro potrà aiutarti a cambiare mentalità, a modificare il paio di occhiali che indossi per poter così osservare il mondo che ti circonda con occhi nuovi. E’ questo il grande pregio del fantastico libro Padre Ricco Padre Povero. Attenzione però, se lo leggerai superficialmente, sarà difficile compiere il miracolo.

Robert Toru Kiyosaki

Robert Kiyosaki è un imprenditore americano, investitore, autore di libri e manuali di self-help, speaker motivazionale e personaggio di spicco. Utilizza una radio ed un canale YouTube attraverso i quali diffonde le proprie idee. Possiede un patrimonio netto di 100 milioni di dollari (aggiornamento 2021).

Robert Kiyosaki è nato l’8 aprile del 1947 ad Hilo, nelle Hawaii ed è proprio su quest’isola che si sviluppa tutta la storia contenuta nel libro. Dopo aver finito gli studi Robert si arruolò prima nella marina mercantile americana e poi, successivamente, nei Marine combattendo in Vietnam come pilota di elicotteri.

Tornato dalla guerra Robert intraprese la sua carriera lavorativa. Dopo alcuni fallimenti e dopo aver provato varie strade, finalmente , all’età di 47 anni, raggiunse la libertà finanziaria (come vedi non è mai troppo tardi! 🤗).

Dopo essere uscito dalla corsa del topo, assieme alla moglie Kim Kiyosaki si interrogò sul suo futuro. Decisero che il loro destino sarebbe stato quello di insegnare l’educazione finanziaria in tutto il mondo e, a tal fine, costituirono la società Rich Dad Company.

Tramite questa società crearono nel 1996 il famoso gioco da tavolo chiamato CASHFLOW® 101 allo scopo di insegnare giocando, e quindi divertendosi, i concetti alla base della loro ricchezza. Il gioco è ancora attuale dal momento che i loro insegnamenti sono senza tempo.

Scheda libro

Robert T. Kiyosaki

Definito spesso un “manuale di educazione finanziaria” il libro in realtà non contiene numeri ma concetti che, se letti a mente aperta, potranno modificare la tua mentalità riprogrammandola in maniera più efficace. Molto spesso, infatti, il tuo modo di pensare viene influenzato negativamente dagli insegnamenti ricevuti dalla società, dalla scuola ed anche della tua famiglia.

Ti consiglio di acquistare la nuova versione, Padre ricco padre povero. Quello che i ricchi insegnano ai figli sul denaro. Con aggiornamenti per il XXI secolo e 9 nuove sessioni di studio.

I numeri che può vantare questo libro di economia personale sono pazzeschi.

  • Pubblicato nel 1997
  • Oltre 30 milioni di copie vendute
  • Commercializzato in più di 90 paesi nel mondo
  • Il libro di finanza personale più venduto di sempre

Se non lo hai ancora letto, a prescindere dal fatto che tu prosegua o meno con l’articolo, ti consiglio di acquistarlo da Amazon immediatamente.

Trama

Foto di Trixie Liko da Pixabay

Tutto il libro è incentrato sulla storia di due padri e sulla loro peculiare diversità.

Il padre povero, il padre biologico, è una persona molto colta, che gode di una posizione prestigiosa presso l’università locale. Per questo padre l’unica maniera per riuscire nella vita è attraverso il proprio livello di istruzione. Sembrerebbe lui il padre ricco ma in realtà non è così.

Il padre ricco, quello acquisito, è in realtà il padre del suo amico d’infanzia Mike. Quest’uomo non è ancora benestante, ma ha una spiccata intelligenza finanziaria che lo traghetterà successivamente verso la ricchezza. Per il padre ricco, la scuola non è in grado di fornire l’educazione finanziaria ai suoi alunni. Diversamente dal padre biologico, infatti, questo padre dà maggiore importanza al cash flow che non all’istruzione accademica. Da quest’uomo, che diventa poi suo mentore, Robert acquisisce la propria educazione finanziaria.

Il libro Padre Ricco Padre Povero racconta di Robert e Mike, due amici che non avevano intenzione di mantenere lo status quo, non volevano accettare passivamente il loro destino ed erano motivati a diventare ricchi, a tutti i costi! Fu così che provarono a fare da soli arrivando anche a fondere dei tubetti di dentifricio allo scopo di realizzarsi delle monete.

A questo punto il padre ricco capì che era necessario fornire ai ragazzi una sana educazione finanziaria. Doveva mostrargli come fare soldi, come guadagnare denaro in maniera lecita, sfruttando le regole del gioco.

Idee chiave

La società nella quale vivi ha ideali distorti che ti portano ad agire in maniera sbagliata. La scuola che hai frequentato non ti ha insegnato nulla sul denaro ed il marketing ti alletta continuamente proponendoti di spendere i tuoi sudati risparmi in passività.

Robert cerca, tramite il suo libro, di cambiare la tua mentalità, fornendoti gli strumenti ideali per riuscire nella vita. E necessario acquisire, infatti, la capacità di vedere opportunità che gli altri non vedono, la capacità di risolvere problemi ed una mente sufficientemente aperta per poter valutare le innumerevoli occasioni di investimento che la vita ci pone davanti quotidianamente.

Seguono i concetti chiave che ho potuto estrarre dal libro.

I ricchi non lavorano per soldi

Foto di Free-Photos da Pixabay

I ricchi non lavorano per soldi ma fanno in modo che i soldi lavorino per loro.

I poveri, invece, spendono tutti il loro denaro senza risparmiare nulla, mentre la classe media perde soldi acquisendo passività con la convinzione che rappresentino attività.

Questo concetto di base viene insegnato dal padre ricco ai due ragazzi fornendogli un lavoro.

In primo luogo li ha allettati dicendogli che gli avrebbe insegnato il valore del denaro. Dopo alcuni sabati trascorsi a lavorare, i ragazzi hanno iniziato a lamentarsi dicendo che non stavano imparando molto. Il padre ricco allora li ha fatti lavorare gratis, promettendogli ancora che gli avrebbe impartito le sue lezioni. Dopo qualche altro sabato i ragazzi tornarono a lamentarsi.

Quest’uomo era davvero un grande!

Facendo lavorare i ragazzi gratuitamente il padre ricco li ha portati a creare quella situazione di disagio che ha causato la necessità di un cambiamento. Nella vita, infatti, è proprio quando raggiungiamo questo malessere, quando la situazione inizia a farci male, che troviamo la forza indispensabile a compiere il colpo di reni fondamentale per portarci fuori dall’impasse.

Il Padre Ricco disse ai due ragazzi che, se volevano imparare, avrebbero dovuto farlo gratis. Successivamente iniziò ad elevare la paga oraria, partendo da 10 centesimi, cercando di rendere così allettante l’offerta e farli accettare.

50 centesimi. Ed i ragazzi rifiutarono.

1 dollaro. Furono veramente tentati ma rifiutarono nuovamente.

5 dollari! Quante cose si sarebbero potuti comprare? Trovarono la forza per rifiutare nuovamente!

10 dollari all’ora!!! Una paga che, a quei tempi, guadagnava un lavoratore con molta esperienza! Una voce urlava nella testa di Robert: “Accetta! Accetta!”. Ancora i ragazzi riuscirono a resistere e decisero che era molto meglio investire nel loro futuro e declinarono l’offerta.

Fu così che, dopo essersi congratulato per avere superato la prova, il padre ricco gli spiegò la trappola dell’impiegato.

Quando lavori come impiegato in pratica baratti il tuo tempo per soldi.

Tutto inizia nell’ambiente scolastico, dove si viene formati per diventare bravi impiegati e lavoratori. Le spese di tutti i giorni esauriscono presto lo stipendio mensile ed è il datore di lavoro che ha il controllo, che decide quanto pagare il suo lavoratore. Il malcapitato finisce per concentrarsi su come mantenere le spese sotto controllo e conservare il proprio posto di lavoro invece che cercare di migliorare la propria condizione.

Infatti, se c’è una cosa che accumuna sicuramente il ricco, il povero e tutti noi è la consapevolezza che tutti i giorni sono composti da 24 ore ed ogni ora ha 60 minuti.

Certamente un Notaio guadagna parecchio denaro, ma non può certamente sdoppiarsi finendo per rogitare un appartamento in una stanza mentre redige un atto di mutuo in un’altra. Se, ad esempio, guadagnasse 25.000 euro al mese potremmo certamente definirlo molto benestante. Ma cosa succederebbe se si crogiolasse alle Maldive per un mese intero? Se smettesse di lavorare il suo reddito verrebbe a mancare.

Quindi, se il tuo reddito è direttamente proporzionale al tempo lavorato, la tua possibilità di arricchirti è oggettivamente limitata.

Quello che è necessario fare, invece, è decorrelare il tuo guadagno dalle ore lavorate.

Come puoi riuscirci?

Investendo in attività che, senza bisogno di un tuo diretto coinvolgimento, generano un flusso di cassa positivo in entrata.

I ricchi, infatti, si concentrano sulla maniera di mettere i loro soldi a produrre ricchezza, a lavorare per loro.

I ricchi ottengono questo risultato principalmente in tre modi:

  1. Investendo in attività che generano un flusso positivo in entrata.
  2. Sfruttando la potenza dell’effetto leva. Questo ti consente di amplificare il rendimento che puoi ottenere dai tuoi risparmi.
  3. Utilizzando esclusivamente capitale di terzi. In questo modo avrai un rendimento infinito in quanto non utilizzerai neanche un centesimo dei tuoi sudati risparmi.

Robert consiglia di approcciare il punto 3 solamente quando il tuo livello di intelligenza finanziaria (QI finanziario) è particolarmente elevato.

Paga prima te stesso

Foto di Capri23auto da Pixabay

“Impara a mettere da parte i soldi per gli investimenti futuri, anche se stai nuotando nei debiti.”

Robert T. Kiyosaki

Vecchio concetto, già presente nell’ormai datato libro L’uomo più ricco di Babilonia, che Robert ha semplicemente riproposto con forza nel suo libro.

Pensaci un attimo. Cosa fai appena ti arriva lo stipendio? Chi paghi per primo?

Immagino che ti troverai a pagare molti altri prima di te… La rata del mutuo o l’affitto, la rata dell’automobile, il venditore d’abbigliamento, il negozio di alimentari, i canoni e le bollette, le spese sanitarie e così via. Non ti sei pagato per primo: se ti è rimasto qualcosa, pensi a dove investire questa differenza diversamente aspetti il prossimo stipendio e ripeti la sequenza. Questa è la corsa del topo descritta da Kiyosaki.

“Le persone che scelgono di pagare prima se stesse assegnano come prima cosa le risorse alla colonna delle attività del loro bilancio, prima di avere pagato le spese mensili.”

Robert T. Kiyosaki

Quindi, prima metti da parte quanto destinato agli investimenti e poi, con quanto rimanente, paghi il resto delle spese. Questa è la difficoltà. Spesso ti ritroverai con un ammontare di denaro insufficiente a coprire tutte le spese e quindi dovrai decidere come risolvere il problema: aumentando le entrate, posticipando alcune spese, e molto altro. Questo è il modo in cui la ricchezza viene creata.

Robert racconta spesso come questa pressione psicologica, unita alla fila dei creditori che gli stavano alla porta, l’ha motivato fortemente a continuare ad investire, ad essere creativo, a cercare una via d’uscita. La pressione era alta e lo obbligava a stare sul pezzo e trovare delle soluzioni.

Diventare ricchi, infatti, avviene semplicemente applicando la formula corretta per la ricchezza che è molto semplice. Paga prima te stesso, mettendo da parte una quantità di denaro ogni mese, ed investi in attività questi soldi.

L’importanza del margine

Foto di Andrew Martin da Pixabay

“Non importa quanti soldi guadagni ma quanti ne riesci a tenere.”

Robert T. Kiyosaki

Questo punto è stato quello su cui io e Daniela abbiamo faticato di più! 😅

Avendo ingenti spese mensili e non volendo abbassare il nostro standard di vita, abbiamo dovuto generare entrate passive molto elevate ed ovviamente l’impresa è stata più complicata.

Per uscire dal cammino del topo, infatti, è necessario generare delle rendite passive che coprano le tue spese mensili. E’ evidente che se vivi sotto ad un ponte riuscirai molto agevolmente nell’impresa ma… potremmo chiamarla vita?!?

Le spese, infatti, sono incomprimibili oltre un certo punto e non ha senso concentrarsi su quelle. Sicuramente occorre gestirle con saggezza, razionalizzandole al massimo, ma sono le entrate su cui devi porre la tua attenzione, sulle quale devi concentrarti.

Ma mano che il tuo reddito aumenta è più che normale che aumentino, in maniera direttamente proporzionale, anche le tue spese. Ed è per questo che non importa quanto sia il tuo reddito: operaio e Notaio avranno gli stessi problemi, ovviamente con una scala differente.

Poveri e classe media non ragionano in maniera corretta su questo particolare aspetto, finendo per depauperare il loro margine che, invece, deve rimanere sacro! Anzi, dovrebbe espandersi nel tempo.

Ad esempio, se vuoi comprare una bella Porsche, che ti costa 3 mila euro al mese di rata, potresti chiederti: “Come posso generare un’entrata mensile superiore a 3 mila euro?”. Non appena avrai trovato la maniera di guadagnare questa entrata potrai comprarti l’auto senza che il tuo margine si contragga a causa dell’acquisto di questa passività.

Investi su te stesso

Foto di Sonam Prajapati da Pixabay

Quando si compra un titolo finanziario, il suo valore è dato dal valore attuale di mercato in quel preciso momento. Quello che sappiamo però è che potrebbe crescere di valore in base a determinate informazioni sull’andamento dei mercati, dell’economia, del settore o dell’evoluzione tecnologica.

Le informazioni che abbiamo quindi valgono molto di più del valore di mercato del titolo perché possiamo usarle per prevedere la sua crescita futura.

Cerca di sapere un pò di tutto.

Impara qualcosa di contabilità, investimenti, leggi, regolamenti, mercati, marketing, vendite, comunicazione, parlare in pubblico e di tutto quello che riesci e trovi utile.

Non mettere mai fine alla tua crescita personale, più crescerai e più crescerà il tuo reddito. Grazie alle tue conoscenze, infatti, potrai valutare con più efficacia i tuoi investimenti, acquistando gli asset migliori.

Sei destinato a diventare ciò che studi quindi leggi molto e scegli gli argomenti con attenzione.

Sviluppa l’intelligenza finanziaria

Foto di free stock photos from www.picjumbo.com da Pixabay

Tra tutti gli argomenti sui quali puoi concentrarti sicuramente devi mettere al primo posto l’alfabetizzazione finanziaria. Solo il tuo QI finanziario, infatti, ti consentirà di avere successo con i soldi.

La scuola non fornisce un’adeguata istruzione finanziaria che ci consenta di raggiungere un livello di competenza sufficiente per essere in grado di raggiungere la libertà finanziaria e la ricchezza.

Concentrandoti sullo sviluppo della tua crescita finanziaria imparerai l’importanza del cash flow.

I ricchi vivono molto bene grazie ai flussi attivi generati dai loro investimenti. Ad esempio società, azioni, obbligazioni, immobili, eccetera. Di contro i poveri usano la maggior parte dei loro stipendi per pagare le spese presenti e future (se acquisteranno qualcosa a rate).

Per diventare ricco dovrai concentrarti sulle attività (cash flow) invece che sullo stipendio (lavoro extra o aumenti).

Investi in attività invece che spendere in passività

Foto di Nattanan Kanchanaprat da Pixabay

“I ricchi acquisiscono attività. I poveri e la classe media acquisiscono passività pensando che siano attività.”

Robert T. Kiyosaki

Questo banale concetto è stato per me la chiave di volta che mi ha permesso di vedere con occhi nuovi il mondo che mi circonda, che mi ha permesso di scrollarmi di dosso 44 anni di vita non produttiva.

“Le attività mettono soldi nelle tue tasche mentre le passività tolgono soldi dalle tue tasche.”

Molto semplice all’apparenza, ma vuoi per i condizionamenti che subiamo dalla società, vuoi per i bombardamenti che riceviamo dal marketing, puoi fare fatica a distinguerli ed in un attimo ti ritrovi che stai pensando di acquistare una passività.

L’italiano medio ragiona in termini di rata mensile e, man mano che il suo reddito si eleva, trova la maniera di spendere questi soldi. Hai raddoppiato il tuo stipendio mensile? Beh, allora devi avere un’abitazione adeguata al tuo reddito, devi guidare un’automobile in linea con il tuo status sociale, ecc. ecc.

I ricchi, invece, spendono soldi per acquistare attività. Queste attività producono dei flussi di cassa mensili che, piano piano, arriveranno a coprire le tue spese e… BINGO! Sei ufficialmente “uscito dalla corsa del topo!”.

Quindi, la differenza sostanziale tra ricchi e poveri risiede proprio nel fatto che i ricchi hanno ben compreso la differenza tra attività e passività.

Come diventare ricchi

Foto di Nicola Giordano da Pixabay

Per diventare ricchi bisogna sviluppare la mentalità dell’investitore, che è interessato al lungo termine e non alla possibilità di fare un colpo nel breve. Per diventare ricchi è sufficiente approcciare la vita nel modo corretto, basta osservare chi è diventato ricco e mettere in campo le medesime scelte.

Non esistono formule magiche: se vuoi diventare ricco in un attimo questo non è il blog che fa per te.

Per diventare ricchi, infatti, la formula è molto semplice: “Spendi meno di quello che guadagni ed investi saggiamente questa differenza”.

Solo quando avrai acquisito un’intelligenza finanziaria, un QI finanziario, di prim’ordine potrai ambire a fare operazioni più complesse che non impongono l’utilizzo di capitale proprio ma interamente capitale di terzi.

Nel libro Pad Ricco Padre Povero, Robert parla della corsa del topo (rat race in inglese). Ma che cos’è questa corsa del topo? E’ semplicemente una metafora che rappresenta l’uomo medio: come un topolino che corre veloce sulla ruota per non arrivare però da nessuna parte.

E’ piuttosto normale nella società trovarsi in questo schema. Prendi lo stipendio, spendi per beni e servizi di prima necessità e ti ritrovi alla fine del mese con poco o nulla. Il problema è che tutte queste spese non non generano reddito e, non avendo salvato nulla, come puoi investire?

L’uomo medio poi ci tiene alle apparenze e, allo scopo di elevare la sua capacità di spesa, finisce per contrarre debiti per acquistare delle passività: una casa più grande e più bella, una bella auto, una vacanza, l’ultimo iphone e così via. Tutto questo non fa che infilarti ancora di più nella corsa del topo.

Piano piano l’uomo medio finisce per trovarsi in difficoltà dal momento che la sua capacità di spesa, presente e futura, è ipotecata. Quale soluzione pensi che adotterà? Semplice. Lavorerà come un mulo facendo straordinari oppure allo scopo di ottenere una promozione che gli consenta di aumentare la sua capacità di spesa.

Ma la vita prevede tante altre tappe. Sposarsi e fare figli ad esempio. Tutte queste evenienze complicano la situazione. Ad ogni buon conto, il malcapitato non ha capito che rimarrà intrappolato per sempre in questo schema, senza riuscire a creare ricchezza.

Robert spiega, invece, come sia necessario per diventare ricchi, uscire da questo circolo vizioso, uscire dalla corsa del topo appunto!

Riuscirci è molto semplice, è sufficiente investire una porzione del proprio reddito in attività. Queste attività produrranno dei flussi attivi. Non appena questi flussi attivi saranno superiori alle tue spese sarai ufficialmente uscito dalla corsa del topo!

Il ricco ha una capacità di gestione del rischio e della paura di livello superiore ed è tenace.

Dare soldi ad un povero è sostanzialmente inutile, non avendo le capacità, non possedendo un’elevata intelligenza finanziaria, tornerà ad essere povero molto presto. Non a caso le statistiche sono impietose: 4 vincitori della lotteria su 5 entro pochi anni diventano più poveri di prima.

Il ricco, invece, possiede una mente colta ed allenata: studia e cerca di migliorarsi continuamente, non passa le sue ore a lobotomizzarsi di fronte al televisore. Quando sta di fronte al grande schermo, infatti, al limite si rilassa guardando un bel film motivazionale, che lo tenga sul pezzo e contestualmente nutra la sua mente con storie educative e stimolanti.

Controlla la paura!

Foto di Pezibear da Pixabay

C’è solo una cosa che può minare alle fondamenta la tua possibilità di diventare ricco: LA PAURA.

La paura di non riuscire a pagare tutte le tue spese mensili, la paura di perdere soldi, la paura di decidere che ti porterà a seguire la massa, la paura del cambiamento, tutte queste paure ti tengono legato al tuo lavoro, ti impediscono di valutare le opportunità di investimento ed ogni altra forma di guadagno in cui potresti imbatterti.

La paura è uno dei tuoi nemici più grandi perché ti frena dal prendere decisioni, ti mantiene al sicuro. Al sicuro dai pericoli ma anche al sicuro dall’acquisto di un ottimo investimento! La maggior parte delle persone vuole guadagnare senza rischi… un po’ come il vecchio adagio della “botte piena e la moglie ubriaca”!

E’ necessario evitare che la paura prenda decisioni al posto tuo, devi essere tu al timone della tua vita!

“Le persone temono di perdere così tanto da finire per perdere”

Padre Ricco

Alle vittorie seguiranno, inevitabilmente, le sconfitte.

E’ il rateo tra sconfitte e vittorie a contare.

Quando impariamo ad andare in bicicletta cadiamo spesso, poi, man mano che diventiamo più bravi, cadiamo sempre meno. Più la nostra intelligenza finanziaria è evoluta, più il nostro QI finanziario è elevato, meno sconfitte saremo costretti a subire.

“Non ho mai incontrato un ricco che non abbia mai perso soldi.”

Robert T. Kiyosaki

Il danno più grave, infatti, non è causato dalle perdite finanziarie dovute ad un progetto che non ha portato i frutti sperati bensì alle opportunità non colte, che finiranno per causare un costo opportunità ben più alto dell’effettiva perdita economica subita sbagliando l’investimento.

Molti poveri, infatti, non hanno mai perso soldi. Ma sono rimasti poveri. Gli errori, le sconfitte, ispirano i vincenti mentre sconfiggono i perdenti. Non avere paura di sbagliare ed ammetti sempre i tuoi errori, in maniera critica e costruttiva.

Cerca di mantenere il controllo delle tue emozioni e non permettere alla paura, o al giudizio degli altri, di dettare il ritmo della tua vita. Sei tu che hai il controllo.

Non possiamo permettercelo!

Foto di Peter H da Pixabay

“Cambia le tue domande per cambiare la tua vita.”

Robert T. Kiyosaki

Quando era bambino Robert, grazie alla posizione di favore del padre all’interno dell’istruzione, frequentava una scuola prestigiosa. C’erano molti figli di persone molto ricche, che possedevano un sacco di cose che lui non aveva.

Essendo un bambino curioso cercava di comprenderne la ragione ed assillava il padre di domande volte a capirne il motivo. Il padre immancabilmente gli rispondeva: “Non possiamo permettercelo!”.

Robert ci suggerisce di bandire queste parole dal nostro vocabolario, chiedendoci invece “Come posso permettermelo?“. Cercando di focalizzarti su come ottenere il tuo scopo, infatti, avrai un approccio più produttivo e troverai molte soluzioni alle quali non avresti mai pensato, immaginandoti di non potertelo permettere a priori.

“Come posso permettermelo?” non è una formula magica che ti consente di trovare una soluzione per ogni cosa ma fa miracoli! Posso testimoniarlo personalmente!

Lavora per imparare, non per soldi!

Foto di Free-Photos da Pixabay

L’idea più comune associata ad un posto di lavoro è la sicurezza.

Invece i ricchi utilizzano i lavori come opportunità per imparare, per sviluppare le competenze che li renderanno persone di successo.

Robert, ad esempio, andò a lavorare per la Xerox Corporation perché il Padre Ricco gli aveva indicato che era necessario che lui sviluppasse la capacità di vendere. La Xerox a quel tempo era famosa per i suoi corsi di vendita particolarmente evoluti ed efficaci. Grazie a questo impiego il rude militare quale era Robert riuscì a trasformarsi nella persona più idonea per quanto lo attendeva in futuro.

Kiyosaki, infatti, ricorda spesso che per avere successo bisogna avere in mente il lungo termine, pensare molto in avanti.

Un lavoro importante potrà aiutarti moltissimo a sviluppare competenze specifiche che ti aiuteranno a gestire al meglio i tuoi flussi di cassa ed anche le persone con le quali dovrai sempre trovare un’ottima intesa.

Un’istruzione di prim’ordine o un lavoro importante non sono in grado di garantirti il successo mentre potranno fornirti abilità specifiche e conoscenza con le quali potrai gestire al meglio il tuo denaro elevandoti al di sopra dei poveri e della classe media.

Circondati di persone vincenti e positive

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

“Se sei la persona più intelligente nella stanza, hai un problema!”

Robert T. Kiyosaki

Circondati di vincenti, di persone like-minded che hanno i tuoi stessi obiettivi e vedono il mondo nella tua stessa maniera. Trova un mentore che ne sappia più di te dal quale poter imparare molto.

Impara ad ascoltare. Ascoltare è molto più importante che parlare: non discutere, stai zitto ed ascolta. Fai domande intelligenti e cerca di acquisire tutto il sapere che puoi dagli altri. Le domande, infatti, sono importanti quanto le risposte perché ci costringono a prendere in considerazione le cose da più punti di vista. Il dubbio e la curiosità sono i due motori della conoscenza e solo le giuste domande possono metterli in funzione.

Le tasse ed i vantaggi delle aziende

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

Kiyosaki è molto attento alla questione dei flussi di cassa e, su questo particolare punto, le aziende hanno un vantaggio. In America questo gap è molto più alto che in Italia, comunque anche da noi è evidente che le tasse sul lavoro sono più alte delle tasse pagate da una società.

Investendo con una società potrai perdere solamente il capitale investito e non dovrai garantire illimitatamente le tue obbligazioni. Inoltre le aziende pagano le tasse dopo aver dedotto le spese mentre gli impiegati le pagano alla fonte.

E’ per questo motivo che Robert consiglia, anche per motivi di protezione del patrimonio, di costituire delle società in cui custodire i propri beni e ricavarne profitto.

Infatti:

  • le aziende INCASSANO poi SPENDONO e successivamente PAGANO LE TASSE;
  • i poveri e classe media INCASSANO poi PAGANO LE TASSE ed infine possono SPENDERE.

Avere una tua attività poi ti obbligherà a gestire efficacemente il tuo tempo mentre insegui, con la massima velocità possibile, i tuoi obiettivi.

Conclusioni

Foto di Myriams-Fotos da Pixabay

Padre Ricco Padre Povero è più di un libro di finanza personale, è più di un libro di educazione finanziaria ed è più di un libro di crescita personale.

Lo definirei quasi come un imprinting di base che chiunque di noi dovrebbe possedere, una base robusta su cui costruire la nostra crescita personale ed impostare al meglio la nostra vita. Più cresceremo personalmente, infatti, e più cresceremo finanziariamente.

Ti ho appena presentato i concetti chiave che sono riuscito ad estrapolare da questo fantastico libro che, se vuoi, puoi trovare QUI.

Non posso che consigliarti di leggerlo immediatamente. Infatti cosa sono pochi euro di spesa a fronte della possibilità di leggere il miglior libro di crescita personale e finanziaria di tutti i tempi?

Pensa a quanti vantaggi potrebbe portare nella tua vita! Si ripaga alla grande… 🤗

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Christiano Bernardi
Nel corso della mia carriera lavorativa ho svolto diverse mansioni: sono stato agente di commercio, responsabile di area, responsabile di filiale ed infine, dal 2006 ad oggi, svolgo la mansione di direttore della divisione noleggio della più importante società italiana di prefabbricazione metallica leggera. Da sempre sono appassionato di investimenti e sono sempre andato alla ricerca di modi per poter creare ricchezza. Purtroppo mi sono trovato spesso ad utilizzare un approccio sbagliato. Dal 2014 tutto è cambiato. Mi sono rimesso in forma ed ho iniziato ad investire con il preciso obiettivo di raggiungere la libertà finanziaria. Ora il mio obiettivo sarà quello di aiutare anche te…

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