Cassette di Sicurezza. Costi, Funzionamento ed Alternative

da | Nov 15, 2020 | Finanza Personale | 0 commenti

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Scommetto che ti è capitato più e più volte di vedere un bel film d’azione in cui i ladri riuscivano ad intrufolarsi nel caveau della banca per rubare i beni custoditi nelle cassette di sicurezza.

In questo articolo ti parlerò proprio di questo particolare servizio, in quanto utilizzatore diretto.

Ti illustrerò cosa sono e come funzionano le cassette di sicurezza, ti parlerò dei costi connessi al possesso nonché all’assicurazione del suo contenuto ed infine delle norme che regolano il servizio e dei particolari casi connessi al pignoramento, all’apertura forzata ed al decesso del proprietario.

Concluderò indicandoti quali migliori alternative alla cassetta di sicurezza puoi valutare.

Cosa sono le cassette di sicurezza

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Il servizio inerente le cassette di sicurezza è offerto dagli istituti di credito per consentire ai propri clienti di depositare beni, purché non pericolosi (valori, documenti, contanti, ecc…), che non vogliono custodire presso la loro abitazione.

La cassetta di sicurezza è in pratica una scatola di metallo contenuta all’interno di un caveau, una camera blindata, collocata all’interno di una banca oppure di una società privata che eroga questo tipo di servizio.

Il servizio è regolato dal Codice Civile e precisamente dall’art. 1839. L’articolo recita “la banca risponde verso l’utente per l’idoneità e la custodia dei locali e per l’integrità della cassetta, salvo il caso fortuito”.

Come funzionano le cassette di sicurezza

Foto di Tumisu da Pixabay

Il titolare può accedere alla sua cassetta di sicurezza, negli orari in cui viene erogato il servizio, accompagnato da un incaricato della banca.

Normalmente ad ogni cassetta sono abbinate due chiavi: una del cliente ed una della banca. L’addetto al servizio utilizzerà le due chiavi per aprire la cassetta che contiene la cassetta di sicurezza vera e propria. Nelle soluzioni più moderne viene consegnata solamente una chiave al cliente.

Dopo aver estratto la cassetta la si potrà portare in un’apposita stanza in cui, al riparo da occhi indiscreti, la si potrà aprire ed accedere al suo contenuto. Nessuno saprà se viene tolto o aggiunto qualcosa e neppure cosa vi sia custodito all’interno.

Ce ne sono di tutte le taglie per cui, se devi conservare oggetti non piccoli, vedrai che una soluzione la trovi sicuramente. Tieni presente, comunque, che di cassette “fuori misura” ce ne sono molte meno, per cui dovrai necessariamente interpellare diverse banche oppure rivolgerti a società private.

Cassette di sicurezza non bancarie

Foto di George Becker da Pexels

Il servizio delle cassette di sicurezza non è erogato solamente dalle banche.

Esistono infatti numerose società private che sono in grado di fornire tale servizio anche se, visionando direttamente i loro siti, ho potuto verificare che i costi sono sensibilmente più elevati.

Ad ogni buon conto il loro servizio mi sembra di ben più di alto livello rispetto a quello offerto dalle banche, o almeno rispetto a quello a cui sono abituato io. Alcune società, infatti, sono in grado di offrire addirittura stanze blindate dove conservare oggetti voluminosi come quadri oppure mobili di valore!

Casseforti, Armadi di Sicurezza, Scomparti Portavalori da Incasso e Cassetti Porta denaro

Non è assolutamente detto che tu debba rivolgerti ad una banca per possedere una cassetta di sicurezza. Se vuoi mantenere il pieno controllo, infatti, non hai altra alternativa che acquistarne una e posizionarla dove più ti è comodo, direttamente all’interno della tua abitazione o luogo di lavoro.

Molti business infatti, volenti o nolenti, devono gestire discrete quantità di denaro contante ed un posto ragionevolmente sicuro dove poterlo conservare è non solo consigliabile ma certamente un’ottima idea.

Sicuramente la paura che i ladri svaligino la cassaforte è più che concreta, ma non tutti si trovano nelle medesime condizioni. Se, ad esempio, possiedi un impianto d’allarme, delle telecamere e sei collegato con una società privata di vigilanza, non dovresti avere troppa paura.

Se la cassaforte è ben nascosta e, soprattutto, l’impianto d’allarme è sicuro ed efficiente, i ladri non avranno neppure il tempo di aprirla perché, se l’impianto d’allarme dovesse suonare, la vigilanza potrebbe intervenire talmente in fretta da non lasciare loro il tempo neppure di provarci.

Scegli subito la soluzione che più ti aggrada tra decine di differenti opportunità.

Cassetta di sicurezza alle Poste Italiane

Ho contattato direttamente il loro servizio clienti e, dopo una certa difficoltà per riuscire a parlare con la persona giusta, posso dirti che Poste Italiane non ha un servizio di cassette di sicurezza.

Non contento, ho chiesto all’operatore se magari in una grande città, come Milano o Roma, potesse essere presente tale servizio… Niente, non gli risulta affatto che sia attivo, in nessuna città italiana.

Nonostante avessi ricevuto l’informazione, ho provato comunque a contattare l’ufficio centrale della mia città ed ho ricevuto conferma anche da loro: mettiti il cuore in pace, Poste Italiane non dispone di cassette di sicurezza.

Cassette di sicurezza anonime

Come leggerai nel paragrafo inerente l’eventuale accertamento fiscale, ti preciso che le cassette di sicurezza sono tutt’altro che anonime.

Ogni qual volta che ci si reca in banca per eseguire l’accesso, l’istituto di credito ha l’obbligo di segnalare all’Agenzia delle Entrate che abbiamo aperto la nostra cassetta di sicurezza.

L’Agenzia delle Entrate saprà quindi che possediamo una cassetta di sicurezza ed anche quante volte vi accediamo e, qualora autorizzata da un giudice, potrà controllarne il contenuto.

Alla faccia dell’anonimato! 😂

Per ovviare al problema potresti utilizzare bitcoin.

Per via della legge europea sull’anti-riciclaggio, sarai comunque costretto a farti schedare al momento dell’acquisto. Tuttavia, non appena trasferito l’importo su un altro wallet (il portafoglio digitale o hardware dove conserverai la tua criptovaluta), non si saprà più a chi appartiene la somma. Questo almeno fino al momento in cui non spenderai questi soldi.

Quanto Costa una Cassetta di Sicurezza in banca?

Foto di cottonbro da Pexels

Il costo di una cassetta di sicurezza standard parte da 40/50 euro ed arriva fino ad alcune centinaia di euro all’anno. Esistono varie dimensioni tra cui puoi scegliere ed il costo è direttamente proporzionale alla grandezza della cassetta stessa. Alcune banche le forniscono gratuitamente ai loro migliori clienti.

Ogni banca ha il suo specifico listino ma, per darti un riferimento preciso, posso dirti che per la mia spendo € 38,20 all’anno. Una cifra sicuramente contenuta. Se ti rivolgerai ad una società privata riceverai un servizio certamente migliore ma di contro sosterrai costi maggiori.

Al canone base per l’affitto della cassetta di sicurezza dovrai aggiungere gli eventuali costi accessori per assicurarti contro il furto, qualora tu voglia una copertura di più alto livello. È pur vero che l’evento di un furto è abbastanza remoto ma non è una circostanza impossibile purtroppo…

Copertura assicurativa

Di base le coperture coprono fino ad un massimo di € 5.000.

Nel mio caso, interrogando la mia banca, ho potuto verificare che si tratta di una copertura di base gratuita, inclusa nel costo sopraccitato, fino ad € 10.000. In caso di furto la banca, senza sapere cosa c’era dentro la cassetta di sicurezza, risponderà per quell’importo.

Come avrai già letto nel paragrafo inerente i controlli fiscali, nel caso in cui decidessi di aumentare il massimale, anche l’Agenzia delle Entrate saprebbe che possiedi qualcosa di particolare valore da custodire.

Personalmente, invece di assicurare il contenuto per un’importo superiore, ho preferito prendere due cassette di sicurezza in quanto è risultato molto più economico.

Casi particolari: apertura forzata, pignoramento, controllo fiscale e successione

Foto di Alexas_Fotos da Pixabay

Ci sono numerosi casi particolari che riguardano questo servizio.

Segue un’elenco dei principali.

Apertura forzata della cassetta di sicurezza

Foto di Sang Hyun Cho da Pixabay

La banca non può accedere alla cassetta di sicurezza per nessun motivo. Esistono però alcuni rari casi in cui, anche in assenza del cliente, forzerà la cassetta per verificarne il contenuto.

Questo può succedere su ordine del Giudice ad esempio. La banca scrive una raccomandata al cliente e, trascorso inutilmente un termine di sei mesi, può chiedere al tribunale la possibilità di forzare la cassetta. Questa procedura può avvenire nel caso in cui il cliente risulti irreperibile, moroso oppure fallito.

Alle operazioni dovrà presenziare un Notaio. Per saldare gli oneri sostenuti dalla banca si potrà procedere alla vendita del contenuto o di parte di esso.

Pignoramento cassetta di sicurezza

Premetto che non sono un avvocato ma, a prescindere da questo, sono a conoscenza del fatto che l’art. 2740 del Codice Civile recita che il debitore deve rispondere solidalmente delle sue obbligazioni con tutti i suoi beni, presenti e futuri.

Partendo da questo assunto immagino che il pignoramento presso terzi sia sicuramente possibile.

Questo potrebbe avvenire, ovviamente, qualora il creditore oppure l’ufficiale giudiziario fossero in grado di rintracciare la cassetta di sicurezza. Accedendo agli archivi dell’Anagrafe Tributaria immagino che l’informazione sia servita su un piatto d’argento. La banca, infatti, deve comunicare all’Agenzia delle Entrate ogni accesso che il cliente fa nella sua cassetta di sicurezza per cui, se sanno quando accedi, sanno sicuramente anche se ne possiedi una!

Stabilita la sua esistenza, potrebbero procedere con il pignoramento.

Cassette di sicurezza: controlli fiscali

Nessuno sa cosa il cliente conservi nella sua cassetta di sicurezza.

Ma la banca è obbligata ad informare l’Agenzia delle Entrate, non solo sulle generalità dell’intestatario del rapporto, ma anche sul numero di accessi che il cliente esegue in un anno unitamente all’importo assicurato, qualora l’assicurazione base venga estesa per un’importo superiore.

Esiste infatti un’apposito registro chiamato anagrafe dei conti correnti dove vengono conservati tutti i dati inerenti i rapporti finanziari dei contribuenti. Tale registro è parte della banca dati definita anagrafe tributaria, il registro inerente la fiscalità dei contribuenti italiani, che è stato istituito nel 1973.

L’eventualità di un controllo fiscale sulla cassetta di sicurezza è un’evento tutt’altro che impossibile: qualora il fisco avesse fondate ragioni per eseguire un accertamento fiscale su un determinato contribuente, potrebbe obbligarlo all’apertura della sua cassetta di sicurezza.

Ovviamente il fisco non controlla senza preavviso. E’ necessario infatti ottenere l’autorizzazione del giudice ed, ovviamente, anche il proprietario dovrà necessariamente essere presente. Segnalo che anche se il rapporto è all’estero, in forza del Common Reporting Standard (un accordo internazionale stretto tra i principali paesi per contrastare l’evasione fiscale), non c’è scampo.

Nel nostro sistema fiscale, tutt’altro che perfetto, all’Agenzia delle Entrate basta supporre un’evasione per obbligare il contribuente a difendersi contro tale accusa. Ne consegue che qualora fossero rinvenuti oggetti di particolare valore, non in linea con il reddito del proprietario della cassetta stessa, ci sarebbero notevoli problemi per il malcapitato! 😬

Apertura cassetta di sicurezza per successione

Foto di Rob van der Meijden da Pixabay

In questo malaugurato caso la legge prevede che, per procedere all’apertura della cassetta, sia necessario avvalersi di un Notaio oppure dell’Agenzia delle Entrate.

Avvalerti di un Notaio ti costerà enormemente di più, per cui ti spiego come procedere con l’Agenzia delle Entrate.

Dovrai presentare un’apposita domanda, recandoti direttamente nell’ufficio territoriale che ti è più comodo. Sarai contattato direttamente per organizzare un appuntamento, al quale dovranno essere presenti anche tutti gli eredi del defunto.

Il giorno prescelto, alla presenza di due funzionari dell’Agenzia delle Entrate, sarà redatto il verbale relativo alla lista dei beni rinvenuti e, per poter avere copia del verbale, dovrai pagare con F24 una piccola tassa, attualmente pari ad € 26,50.

Attenzione. Se sei a conoscenza del fatto che la cassetta contiene oro o oggetti preziosi in genere, dovrai fare in modo che all’apertura sia presente anche un’esperto che possa periziare quanto contenuto. L’elenco dei periti è disponibile presso ogni Tribunale.

Anche nel caso in cui la cassetta di sicurezza sia “non bancaria”, la prassi che dovresti seguire è la medesima.

Quale alternativa alla cassetta di sicurezza?

Tranquillo, non ti parlerò del classico materasso! 😂

Potresti optare per scavare buchi in giardino oppure dotare la tua abitazione di un sofisticato sistema d’allarme o di una cassaforte nascosta ma, tutto sommato, non faresti altro che aumentare il rischio per te stesso ed i tuoi familiari. Tuttavia, se tieni denaro contante in casa oppure oggetti di valore, acquistare una cassaforte dove riporre il tutto è certamente la soluzione più logica.

Possedere una cassetta di sicurezza non è sinonimo di evasione o affari poco leciti. Chiunque può avere oggetti di valore, e cosa c’è di più sicuro di una cassetta di sicurezza per custodirli al riparo dai ladri?

Comunque, se non hai oggetti di valore da custodire ma vuoi semplicemente diversificare, allo scopo di conservare la tua ricchezza in maniera differente, hai ulteriori possibilità.

Voglio darti due alternative che utilizzo personalmente e che, a mio avviso, dovresti assolutamente valutare.

BullionVault

BullionVault è un’importante società che consente di acquistare oro, argento e platino online, comodamente seduto alla scrivania di casa tua. Socio di questa realtà è anche il World Gold Council, l’associazione delle principali aziende minerarie aurifere.

Oltre al sottoscritto, BullionVault è scelta da più di 90.000 clienti in tutto il mondo. Il loro servizio consiste nella custodia di metallo prezioso per conto di questi clienti all’interno di vari caveau ubicati a Zurigo, Londra e Singapore. Nel momento in cui scrivo BullionVault conserva più di 40 tonnellate d’oro e 900 tonnellate d’argento all’interno dei sui caveau.

Ho già scritto un’articolo specifico su questa società. Ti invito a leggerlo per comprendere come funziona BullionVault e capire perché dovresti comprare oro ed argento fisico.

Bitcoin

Bitcoin è la criptovaluta più conosciuta, è stata creata da Satoshi Nakamoto a fine 2008. Il primo blocco della famosa blockchain, è stato creato all’inizio del 2009 e da allora ha infranto ogni record in termini di rivalutazione percentuale dell’investimento per i suoi possessori.

Anche sul bitcoin ho scritto un’approfondito articolo che ti invito a leggere per capire che cos’è bitcoin e come funziona.

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Christiano Bernardi
Nel corso della mia carriera lavorativa ho svolto diverse mansioni: sono stato agente di commercio, responsabile di area, responsabile di filiale ed infine, dal 2006 ad oggi, svolgo la mansione di direttore della divisione noleggio della più importante società italiana di prefabbricazione metallica leggera. Da sempre sono appassionato di investimenti e sono sempre andato alla ricerca di modi per poter creare ricchezza. Purtroppo mi sono trovato spesso ad utilizzare un approccio sbagliato. Dal 2014 tutto è cambiato. Mi sono rimesso in forma ed ho iniziato ad investire con il preciso obiettivo di raggiungere la libertà finanziaria. Ora il mio obiettivo sarà quello di aiutare anche te…

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