Conviene Comprare Casa o Tenere i Soldi in Banca? Clicca e SCOPRILO!

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Scritto da Christiano

Agente di commercio, responsabile di area, responsabile di filiale ed infine, dal 2006 ad oggi, direttore della divisione noleggio della più importante società italiana di prefabbricazione metallica leggera. Appassionato di investimenti e sempre alla ricerca di modi per creare ricchezza, dal 2014 il mio obiettivo è diventato quello di raggiungere la libertà finanziaria, magari aiutando anche te…

Se ti stai chiedendo se è corretto tenere i soldi in banca oppure investirli da qualche parte, probabilmente il tuo “senso del ragno” sta funzionando a dovere…

Il sistema finanziario attuale, basato sulle valute fiat, è molto probabilmente prossimo al collasso ed i recenti problemi dovuti alla crescita dell’inflazione, l’aumento delle materie prime ed il notevole incremento dei costi energetici ne sono la riprova.

Aggiungo anche che non sarebbe la prima volta vedere i soldi congelati nei conti correnti o che venga sfiorato il bailin (è successo anche in Europa alcuni anni fa durante la crisi di Cipro): con tutti gli stravolgimenti in atto, viene veramente da chiedersi se i propri risparmi siano effettivamente al sicuro su un conto corrente bancario.

Il primo problema che dovresti affrontare tenendo i soldi sul conto è la perdita di potere d’acquisto dei tuoi risparmi per colpa dell’inflazione. Leggi questo articolo sull’inflazione se vuoi approfondire il concetto.

Osserva il grafico qui sotto.

Bank for International Settlements, Prezzi Reali degli Immobili Residenziali in Italia (scaricata da FRED, Federal Reserve Bank of St. Louis)

L’immagine mostra, partendo dal 1960, i prezzi reali delle abitazioni residenziali in Italia. Per prezzo reale si intende l’incremento del prezzo al netto dell’inflazione.

Ad esempio se le case si fossero apprezzate del 10%, ma l’inflazione, nello stesso periodo di tempo, fosse stata al 15%, ti troveresti ad avere un -5% (10% di rialzo dei prezzi meno un 15% di inflazione). In buona sostanza il prezzo non sarebbe cresciuto a sufficienza per compensare interamente la perdita di potere d’acquisto del tuo.

Lasciando i soldi sul conto corrente, invece, subiresti solo l’effetto dell’inflazione in quanto i tuoi risparmi, man mano che il tempo passa, perderebbero potere d’acquisto e non ti permetterebbero di comprare i medesimi beni o servizi.

Osserva anche quest’altro grafico, relativo all’inflazione riportata in Italia nello stesso orizzonte temporale.

World Bank, Inflazione, prezzi al consumo in Italia (scaricata da FRED, Federal Reserve Bank of St. Louis)

Confrontando i due grafici puoi ben notare come il mattone, anche se non ti mette al riparo nel 100% dei casi, faccia comunque un lavoro egregio. Questo perché, anche se non riesce a tenere sempre il passo, in alcuni periodi cresce in maniera più che proporzionale all’inflazione andando di fatto a recuperare quanto perso precedentemente.

Ma perché il valore degli immobili aumenta nel tempo?

Perché l’inflazione accresce i costi di tutti i beni e servizi, in maniera più o meno proporzionale (mentre i soldi sul conto corrente sono nominalmente sempre gli stessi). In un’economia soggetta ad inflazione, il costo di una casa aumenta anno dopo anno.

Inoltre tieni presente anche che una casa è un agglomerato di materie prime (ferro, petrolio, rame, legno, ecc. ecc.) e questo fatto da solo dovrebbe assicurare l’apprezzamento dei costi degli immobili.

Come certamente avrai certamente sentito dire pare sia appena iniziato un ciclo di crescita positiva delle commodities e se il prezzo delle nuove costruzioni aumenta per logica dovrebbe aumentare in maniera proporzionale anche il costo delle case esistenti.

Ma a parte tutti questi ragionamenti, comprare casa è davvero la tua migliore opzione?

Acquistare un’abitazione è veramente un investimento?

Comprare casa è un buon investimento?

Sarò telegrafico… comprare casa NON è un buon investimento. La tua casa, quella dove vivi per intenderci, non è un investimento per il semplice fatto che non produce reddito… non mette soldi nelle tue tasche ma anzi ne toglie, regolarmente, sia in maniera diretta che indiretta.

Questo è un concetto in sé per sé banale, ma complicato da assimilare. Approfondiscilo leggendo l’articolo dedicato agli insegnamenti contenuti nel famoso libro di Robert Kiyosaki, Padre Ricco Padre Povero.

Oltre i costi legati al suo mantenimento, la manutenzione ordinaria e straordinaria per intenderci, devi necessariamente fare i conti con il costo implicito legato al possesso di un’abitazione. Tutti i soldi che hai impiegato nell’acquisto, infatti, non producono alcun reddito ma sono congelati nell’operazione.

Sono un costo opportunità. Infatti se tu avessi utilizzato questi capitali per fare un investimento ti ritroveresti un reddito. Invece nelle tue tasche non arriva nulla, dal momento che il tuo denaro è stato utilizzato per acquistare la casa…

Facciamo un esempio.

Se tu acquistassi un’abitazione da 150.000 euro con buona probabilità ti troveresti ad investire circa 50.000 euro dei tuoi risparmi. Dal momento che questi soldi li avresti potuti investire, devi considerarli come un costo perché sono un rendimento al quale sei stato costretto a rinunciare per l’acquisto dell’immobile.

Segui questo link se vuoi approfondire l’argomento “conviene comprare casa”.

Conviene comprare casa per affittarla?

Sarò telegrafico anche in questo paragrafo… Ma certo che conviene comprare casa per affittarla! Penso sia la maniera più semplice per tramutare un immobile da passività in attività.

I flussi di cassa derivanti dall’affitto, infatti, sono soldi che entrano con regolarità nelle tue tasche. Ovviamente le entrate dovranno essere superiori alle uscite diversamente il discorso e non starebbe in piedi.

Posseggo decine di immobili in affitto e conosco bene la materia. Se vuoi approfondire l’argomento ti invito a leggere:

E molti altri! Fai una ricerca per argomento…

Nella mia avventura immobiliare ho fatto tutto da solo, imparando a mie spese e facendo svariati errori. Alcuni di questi errori mi sono costati parecchi soldi, ma io non avevo alternativa, non avevo nessuno con cui confrontarmi, a cui esporre i miei dubbi, ed al quale rivolgere le mie domande.

Ma per te è differente! Tu non hai questo problema! Puoi inserire un commento, contattarmi via email oppure avere anche una consulenza diretta, se lo ritieni opportuno.

Conclusioni

Rispondere alla domanda se comprare casa è un buon investimento è tutt’altro che semplice: occorrerebbero fiumi di inchiostro digitale e ragionamenti che abbracciano svariati argomenti in materia di investimenti.

Ad ogni buon conto, se devi limitare la tua scelta esclusivamente a queste due opzioni: avere un immobile (un bene tangibile di cui hai il pieno controllo) oppure del denaro liquido (un numero scritto in basso a destra su un foglio di carta), propendo certamente per il bene tangibile.

Questo perché i soldi sono come un cubetto di ghiaccio che piano piano si scioglie. L’inflazione non è più come un dinosauro, estinto da milioni di anni, ma una realtà che ormai ha fatto capolino nelle nostre vite e difficilmente le lascerà prima di aver prodotto notevoli danni.

Una casa è un agglomerato di materie prime e questo fatto da solo dovrebbe assicurare l’apprezzamento dei costi degli immobili. Inoltre l’inflazione aumenta i costi di tutti i beni e servizi, in maniera più o meno proporzionale. I soldi sul conto sono nominalmente sempre gli stessi dal momento che producono interessi irrisori, mentre una casa, in un’economia soggetta ad inflazione, aumenta il suo costo nominale anno dopo anno.

Mi piacerebbe darti risposte certe, ma sfortunatamente nessuno possiede la sfera di cristallo, per cui non puoi fare altro che analizzare la situazione e posizionarti al meglio delle tue possibilità. Alla luce della situazione in atto penso che sia abbastanza evidente che il denaro stia perdendo valore giorno dopo giorno e sicuramente preservarlo in beni tangibili possa essere una soluzione.

Nei paesi con alta inflazione, infatti, è pratica comune convertire nel più breve tempo possibile i propri soldi in beni e servizi (cibo o qualunque altro tipo di prodotto o servizio di cui avrai bisogno in futuro). Questo perché sei ben consapevole che in futuro costerà molto di più in termini nominali.

In conclusione, penso che spendere denaro in un immobile, senza però caricarsi di un debito per farlo, possa essere una soluzione da preferire unicamente se non si hanno altre alternative migliori da perseguire.

Diversamente, acquistare un immobile con il preciso scopo di metterlo a reddito, è certamente un’ottima soluzione. Questa volta l’utilizzo del debito è da preferire ed è anzi quasi indispensabile per dare un senso compiuto all’investimento.

In bocca al lupo!

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