Hai salvato 5000 euro? Evita di dover dire… tutta fatica sprecata!

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Scritto da Christiano

Agente di commercio, responsabile di area, responsabile di filiale ed infine, dal 2006 ad oggi, direttore della divisione noleggio della più importante società italiana di prefabbricazione metallica leggera. Appassionato di investimenti e sempre alla ricerca di modi per creare ricchezza, dal 2014 il mio obiettivo è diventato quello di raggiungere la libertà finanziaria, magari aiutando anche te…

«Spendi meno di quanto guadagni ed investi saggiamente questa differenza»

(La formula per la ricchezza)

Come in ogni buona squadra di successo, non basta disporre di un buon attacco se poi la difesa fa “acqua da tutte le parti”: alla base della creazione della libertà finanziaria c’è il risparmio, il margine che sei in grado di salvare ogni mese. Senza questa cifra, non avresti nulla da porre a reddito: senza il risparmio, manca la scintilla che può “generare l’incendio”.

Per far sì che “l’incendio” divampi, però, tale margine deve essere correttamente impiegato: in tal caso, il tuo capitale crescerà in misura più che proporzionale all’interesse che potrai generare. Se investi al 5% o al 10%, ad esempio, su un arco temporale di una vita di lavoro, non avrai un risultato doppio, ma di quasi otto volte superiore.

Poco importa poi che tu disponga di 5.000 o 500.000 euro: il rendimento percentuale che potrai ottenere sarà direttamente proporzionale al capitale investito. Insomma: basta piangersi addosso perché non si hanno soldi!

Ti premetto: non sono un promotore finanziario e non fornisco in alcun modo consigli di investimento. Con questo articolo, esprimo esclusivamente il mio parere personale. Fatto salvo questo, però, ritengo di essere comunque più che capace di “fare i conti” sulla convenienza, o meno, di un investimento, soprattutto se immobiliare. Se hai bisogno di aiuto, non esitare a contattarmi.

Ora, però, veniamo a noi. Quando penso alla parola «investimento», immagino di impiegare una certa cifra e di ricevere dei flussi di cassa regolari come remunerazione del mio capitale.

Spesso, invece, nell’immaginario collettivo, si immagina di impiegare una determinata somma, che crescerà nel tempo e potrà tornare in futuro maggiorata del premio per l’investimento fatto. La remunerazione sul capitale investito avviene per crescita nominale dell’investimento, non per mezzo di flussi di cassa regolari di una specifica entità.

Inutile dire che ritengo questo concetto profondamente sbagliato: sono i flussi di cassa a dover giustificare l’investimento, mentre l’eventuale plusvalenza futura sarà semplicemente “come il cacio sui maccheroni”.

E allora, come investire questi 5.000 euro? Leggi l’articolo fino alla fine ed avrai la risposta.

Investimento immobiliare

Foto di moerschy da Pixabay

Una casa costa decine – se non centinaia – di migliaia di euro: sicuramente, ti starai chiedendo come si possa anche solo pensare di poterla acquistare con soli 5.000 euro.

Questo ragionamento sarebbe stato valido fino a poco tempo fa. Adesso, però, un’importante novità si è affacciata sul mercato: il mutuo al 100%, che potrai richiedere con requisiti minimi davvero abbordabili. Se vuoi acquistare uno dei nostri appartamenti già a reddito, ed iniziare così a guadagnare sul tuo investimento sin dal primo giorno, puoi visitare il sito web dedicato.

Quali sono tali requisiti? Ti indico subito i principali.

  • Non disporre di altri immobili di proprietà ed essere disposti a porre la residenza nell’immobile acquistato;
  • Possedere i “fatidici” 5.000 euro;
  • Avere un reddito lordo di almeno 18.000 euro annui, derivanti da un contratto di lavoro a tempo indeterminato, con un’anzianità di servizio di almeno 12 mesi;
  • Nel caso in cui tu sia un autonomo, dovrai dimostrare sempre lo stesso reddito lordo, ma con un’anzianità di servizio di almeno 24 mesi.

Se possiedi i requisiti, prova subito ad ottenere il tuo mutuo al 100%.

Temi che l’investimento immobiliare non faccia per te? Mi permetto di contraddirti. Sul blog puoi trovare molti articoli esaustivi che spiegano come funziona questo tipo di investimento. Ti consiglio di leggere «Come vivere di rendita con gli immobili», o «Quanto ti resta veramente del tuo affitto».

Ti ricordo, inoltre, che sono a tua disposizione per fugare ogni tuo dubbio e che, se vuoi approfondire l’argomento in maniera completa, puoi iscriverti al mio corso (tieni d’occhio il sito perché presto sarà possibile).

L’investimento immobiliare rende, ed anche parecchio: a mio avviso, rappresenta la tua migliore opportunità di investimento.

Crowdfunding immobiliare

Foto di Tumisu da Pixabay

Se non hai alternative, il crowdfunding immobiliare è certo da considerare. Di che si tratta? In poche parole, esso consiste nel prestare soldi ad operatori specializzati, che li utilizzano per operazioni di trading immobiliare: venduti i loro immobili, ti riconosceranno un premio sul capitale che hai loro prestato.

In linea di principio però, ti ricordo ancora, non ti consiglio di prestare soldi ad altri: in questo modo perderai il controllo dei tuoi capitali. Mi limito a indicarti questa opportunità, infatti, solo nel caso in cui tu non abbia i requisiti minimi per ambire ad un mutuo 100% ed acquistare direttamente, con soli 5.000 euro, il tuo immobile. Se non lo hai già fatto, perché non provi a verificare questa possibilità?

Se non hai i requisiti per ottenere un mutuo al 100%, prima di approcciare il crowdfunding immobiliare, puoi sempre acquistare uno dei miei immobili: sono più che disponibile a cederli a determinate condizioni, anche a chi non dispone di garanzie per poter avere il mutuo.

Investire in Bitcoin

Chiariamolo subito: investire in Bitcoin potrebbe essere molto rischioso.

Vero anche, però, che, ad aver seguito questa strada, sono state e sono persone molto intelligenti e capaci, come Michael Saylor, CEO di Micro Strategy: personaggi che non si sognano di abbandonare questa scelta.

Michael aveva oltre mezzo miliardo di dollari di liquidità (ebbene sì) sui conti della sua azienda e, dopo mesi di ragionamenti e consulenze con i migliori gestori, ha deciso di convertire tutti questi soldi in Bitcoin. La scelta si è rivelata molto azzeccata: i suoi azionisti sono molto soddisfatti.

Cercando di comprendere sempre più le dinamiche alla base della propria decisione, Saylor ha rafforzato ogni giorno la propria convinzione: ha finito per indebitarsi a livello personale – in dollari – al fine di reperire le risorse finanziarie da usare per acquistare Bitcoin. Tuttora, man mano che il denaro fiat si svaluta, lui si indebita sempre più, per possedere Bitcoin e non – come li chiama il mio amico Daniele – «biglietti di carta colorata».

La domanda, però, resta: come ricavare una rendita dai Bitcoin?

In primo luogo, ti consiglio, se non la possiedi già, di richiedere questa carta di debito disponibile solamente su invito. Oltre a ricevere 25 dollari come bonus di benvenuto, potrai risparmiare fino all’8% su tutte le tue spese, in base al tipo di carta che sceglierai. Se vuoi saperne di più, leggi l’articolo che ho scritto su tale interessante carta di debito.

La carta è emessa dalla società Crypto. Creando il conto presso di loro, potrai acquistare Bitcoin direttamente (pagando una piccola commissione, pari attualmente al 2,99%) e mettere così a reddito i tuoi Bitcoin. Vincolandoli per 90 giorni, infatti, ti sarà possibile percepire un interesse fino al 6,50% pagato in Bitcoin, non in valuta fiat. Mica male!

Fondo pensione

Foto di Wilfried Pohnke da Pixabay

Perché ti parlo di questa opportunità? Perché il conferimento volontario massimo, aggiuntivo al trattamento di fine rapporto (TFR), è pari proprio a 5.000 euro. Tuttavia, ritengo in qualche modo accettabile conferire intenzionalmente questa somma nel fondo pensione, solo qualora tu abbia un reddito veramente molto elevato e non ne voglia proprio sapere di investire i tuoi 5.000 euro negli immobili o nei Bitcoin.

Con questa scelta, quando riavrai indietro i tuoi soldi, non pagherai la tua aliquota media, ben più elevata in virtù del tuo alto reddito, bensì un’aliquota fissa del 19%.

Inoltre, sempre in virtù del tuo reddito elevato, potrai godere di un grosso risparmio fiscale: i tuoi soldi non verranno tassati ed i 5.000 euro saranno lordi. Ho provato io stesso questa opportunità, molti anni or sono, e ti posso confermare che non mi accorgevo neppure che i soldi venissero prelevati!

In tutti gli altri casi lascerei stare.

Molti si fanno abbagliare dal fatto che il datore di lavoro contribuisce personalmente. Attenzione, però: quanto pagato dal datore di lavoro, infatti, servirà appena a coprire i costi del fondo pensione. Inoltre, conferendo i 5.000 euro nel fondo, di fatto perderai il controllo suoi tuoi soldi – e tutto questo per che cosa? I rendimenti che questi soggetti riescono a conferire sono davvero marginali. Sono del tutto convinto che riusciresti a fare ben meglio in completa autonomia.

Peer to Peer Lending (P2P Lending)

Foto di Niek Verlaan da Pixabay

Quest’opportunità consiste nel prestare i tuoi soldi ad un mediatore, che li fa arrivare ad un soggetto interessato ad ottenere un prestito.

I rendimenti, però, non sono così esaltanti, senza contare il grande problema: è sempre molto rischioso prestare ad altri i propri denari. Poco importa ridurre la cifra investita a 100 o 200 euro se poi, magari, anche questa piccola somma non ti verrà restituita!

Come ho premesso, però, ognuno ha le proprie paure: magari, questo tipo di investimento ti soddisfa e, per te, può rappresentare una buona opportunità.

Investire in azioni

Foto di Csaba Nagy da Pixabay

Questa è certo una opportunità considerevole: esistono, infatti, azioni che pagano un dividendo – e ciò è sicuramente da preferire. Acquistando 5.000 euro di azioni di una società che, solitamente, paga un dividendo, potrai ricevere un flusso di cassa. Anche qui, però, non avrai il controllo del tuo denaro: non sarai sicuro che, in futuro, tale pagamento non venga ridotto, o peggio, annullato.

Mediamente, l’investimento azionario ha un ritorno positivo nel lungo periodo: sei certo, però, che non perderai soldi a causa del calo di prezzo del titolo prescelto? Con le massicce iniezioni di liquidità sperimentate nell’ultimo decennio, le Borse mondiali sono ai massimi storici: a me piace comprare solo quando “il sangue scorre per le strade”, cioè quando i prezzi sono vantaggiosi. Mentre scrivo, penso a Tesla che – ho recentemente verificato – vale 13 volte BMW. Ma stiamo scherzando?!?

Se vuoi approfondire questo argomento ti consiglio di leggere l’articolo Azioni e Obbligazioni.

Investire in obbligazioni

Vecchia obbligazione di un’azienda francese che gestiva capannoni, mercati e macelli a Napoli

Tale opportunità, di questi tempi, è decisamente rischiosa.

I tassi di interesse sono tenuti artificiosamente bassi, mentre l’inflazione sta rialzando la testa. Il rischio di investire soldi che calino nel tempo, anziché crescere, è davvero concreto.

Inoltre, immaginiamo che tu acquisti obbligazioni a tasso fisso: se, dai bassi tassi attuali, si dovesse crescere, avresti una perdita in conto capitale. In altre parole, ti troveresti con un’obbligazione che vale meno di quanto hai pagato in precedenza. Il nuovo acquirente, infatti, potrebbe godere del nuovo rendimento di mercato non perché il titolo paga una cedola adeguata, ma perché il costo per acquistare l’obbligazione sarà stato più basso, e riceverà comunque il nominale in futuro.

Ad esempio, ipotizziamo che tu acquisti un’obbligazione a 100 che ti garantisce una cedola al 2%. Se i tassi dovessero aumentare, ed il nuovo rendimento di mercato fosse del 4%, il tuo titolo calerebbe a 90,75, qualora mancassero ancora 5 anni alla scadenza. Se tu volessi liquidare il tuo investimento, riceveresti un bel 10% in meno!

Infine, c’è il rischio default. Ricordo ancora le obbligazioni di Lehman Brother, incluse addirittura nell’elenco dell’ABI: «Obbligazioni con basso rendimento e basso rischio». Come certo saprai, quelle obbligazioni non sono state ripagate: solo le briciole sono state rimborsate agli investitori negli anni seguenti.

Se vuoi approfondire questo argomento ti consiglio di leggere l’articolo Azioni e Obbligazioni.

Investire in titoli di Stato

Foto di Vicki Nunn da Pixabay

In questo caso, valgono le stesse considerazioni fatte per le obbligazioni. Voglio, però, approfondire il discorso default, perché il momento attuale è particolarmente pericoloso.

Ricordo di aver letto molti anni fa uno studio davvero ben fatto, dove veniva mostrato che negli ultimi 150-200 anni si sono verificati 52 casi, in cui la spesa per interessi sul debito era superiore agli introiti che uno Stato percepiva dalle tasse. In tutti questi esempi, tranne uno – quello del Giappone, un esperimento ancora in corso – si sono verificati moltissimi episodi di ristrutturazione del debito o di iper-inflazione, che hanno ridotto consistentemente, se non annullato, lo stock del debito.

In tutti questi casi, comunque, così come ti ho spiegato per le obbligazioni, non è una scelta saggia investire in titolo di Stato: anche in ragione dei bassi tassi di interesse, io mi tengo ben alla larga da questo tipo di investimento.

Aprire un conto deposito

Foto di Kai Pilger da Pixabay

Quale difficoltà puoi avere nell’aprire un conto deposito? Direi praticamente nessuna: chi non è in grado di mettere i propri soldi ad “ammuffire” in un conto deposito qualunque? Ricorda: di norma, quando è un investimento è facile, senza sforzo, non offre rendimenti attraenti.

Per queste ragioni, sono convinto che investire nell’aprire un conto deposito rappresenti davvero l’extrema ratio. Personalmente, preferirei mille volte acquistare oro fisico, pagando una piccola fee per la custodia, anziché mettere i miei denari a rischio per un premio tanto risicato.

Molto spesso, inoltre, per avere questo micro-rendimento, devi vincolare i tuoi 5.000 euro anche per 5 lunghi anni! Ti sembra forse una scelta sensata non disporre dei tuoi soldi per un periodo di tempo tanto prolungato?

Estremamente preferibile è l’investimento immobiliare, che puoi vendere quando vuoi e che tra l’altro dopo cinque anni, con le regole attuali, non pagheresti tasse neppure sulla probabile plusvalenza. Le materie prime, infatti, sono già aumentate a dismisura, in molti casi raddoppiate: sono convinto che, nell’arco di uno-due anni, questo si rifletterà in un aumento di prezzo degli immobili. Un appartamento non è forse un insieme di materie prime, quali petrolio, rame, legno?

Come sempre, comunque, ognuno di noi è fatto a modo proprio ed è giusto che agisca come meglio crede.

Aprire un’attività

Foto di www_slon_pics da Pixabay

Molti, quando non hanno lavoro o non sanno come impiegare una somma di denaro, aprono una nuova attività. Alla fine, però, si trovano a concludere: «Tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare»!

Senza sognare ad occhi aperti e lanciarsi in business di vendita e rivendita più (e soprattutto meno) remunerativi, ritengo che l’investimento debba rappresentare, per quanto possibile, una rendita passiva: gettare soldi al vento è veramente facile.

Spesso, inoltre, è difficile stabilire quanto capitale serva davvero ad un’attività per funzionare. Si finisce per contrarre un debito e, dal momento che gestire e far crescere un’attività è assai complesso, potresti non solo trovarti a perdere i tuoi 5.000 euro, ma a contrarre un debito da saldare in futuro.

Anche il grado di passività, inteso come sforzo necessario per poterne trarre beneficio, non è così marginale. Spesso, chi lavora in proprio lo fa per parecchie ore al giorno, diventando quasi schiavo della propria attività: non mi sembra propriamente un buon investimento. Ho parlato di questo aspetto nell’articolo sulle rendite passive, che ti consiglio di leggere.

Conclusioni

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Qual è, dunque, la maniera migliore per investire i tuoi 5.000 euro? Lasciando stare gli azzardi, di cui non ti ho neppure parlato, ritengo vincenti, in questo momento storico molto particolare, l’investimento in immobili e in Bitcoin. Nella singolare condizione in cui ci troviamo oggi, infatti – con gli Stati pieni di debiti e con la spesa per interessi su questo debito difficilmente pagata dagli introiti da tasse – è piuttosto probabile che, nel prossimo futuro, tu possa assistere, se non a degli episodi veri e propri di default, quanto meno a casi di ristrutturazione del debito.

Altra alternativa verosimile, che tra l’altro si sta già palesando, è una ripresa massiccia dell’inflazione. Se questa dovesse tramutarsi in «iper-inflazione», l’oro ed il Bitcoin sarebbero, con ogni probabilità, la scelta migliore, ma rimarrebbero certo interessanti gli immobili: beni tangibili, che difficilmente spariranno dalle tue tasche.

Se hai bisogno di aiuto, non esitare a contattarmi. In ogni caso, vale sempre la stessa regola: ognuno di noi ha le proprie preferenze. Ciascuno deve investire in realtà che comprende a pieno e che, in qualche misura, condivide.

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